DA GORIZIA ALLE ANDE

DA GORIZIA ALLE ANDE
Paolo Gasparini

PRESENTAZIONE DEL FOTOLIBRO
venerdì 26 novembre ore 18.00
Mediateca.GO "Ugo Casiraghi", Gorizia
in presenza degli autori Paolo Gasparini, Francesco Tomada e degli editori.

Evento a cura di studiofaganel, in collaborazione con Kinemax, Palazzo del Cinema e Mediateca.GO.

Nella sala espositiva del Kinemax sarà in mostra una installazione realizzata con le pagine del libro da venerdì 26 novembre 2021, in occasione della presentazione del fotolibro.
Presso lo studiofaganel la mostra 'Da Gorizia alle Ande' sarà visitabile fino al 7 gennaio 2022.

DA GORIZIA ALLE ANDE:

Fotografie: Paolo Gasparini
Testi: Alejandro Sebastiani Verlezza, Francesco Tomada, Paolo Gasparini
Design: Andrea Occhipinti
Editing testi: Sara Occhipinti
Traduzioni da italiano a spagnolo: Alejandro Sebastiani Verlezza
Traduzioni da spagnolo a italiano: Lorenzo Tomada
Traduzioni in inglese: Paola Cuffolo
Editore: studiofaganel, novembre 2021

Modalità di accesso: green pass, prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni:
studiofaganel
viale XXIV maggio 15/c
34170 Gorizia
[+39] 0481 81186
[+39] 375 630 2446
studiofaganel@gmail.com


OMAGGIO A FRANCO GIRALDI

OMAGGIO A FRANCO GIRALDI

L'Associazione Palazzo del Cinema, in collaborazione con il Kinoatelje e ANVGD - Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, vi invitano a una serata dedicata al regista, sceneggiatore e critico cinematografico Franco Giraldi.

Vi aspettiamo martedì 16 novembre, alle 18.00, in mediateca per la presentazione del libro La trilogia istriana nel cinema di Franco Giraldi di Alessandro Cuk. Seguirà al Kinemax Gorizia la proiezione del film Un anno di scuola di Giraldi.

IL LIBRO

TITOLO: La trilogia istriana nel cinema di Franco Giraldi
AUTORE: Alessandro Cuk
EDITORE: Alcione Editore
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2021

SOMMARIO:
Dopo le due monografie, riguardanti i due film storici e fondamentali sull'argomento del confine orientale, La città dolente (1949) di Mario Bonnard e Cuori senza frontiere (1950) di Luigi Zampa, la tappa successiva si è rivolta al cinema di Franco Giraldi.
Un autore che tra gli anni Settanta e Novanta ha realizzato una trilogia significativa con La rosa rossa (1973) tratta dal romanzo di Pier Antonio Quarantotti Gambini, Un anno di scuola (1977) dal racconto di Giani Stuparich e La frontiera (1996) dal libro di Franco Vegliani. Quindi un'opera cinematografica che deriva a pieno titolo da una trasposizione letteraria di qualità e che tocca tempi e angolazioni diverse della vita di frontiera. Ma l'autore ha trattato questi argomenti anche in alcuni lavori documentaristici che meritano di essere approfonditi.

ALESSANDRO CUK, giornalista e critico cinematografico collabora da circa 30 anni a numerosi giornali e riviste, occupandosi in maniera specifica di temi riguardanti il cinema, il mondo dello spettacolo e il confine orientale.
Tra le pubblicazioni realizzate Il cinema di frontiera - Il confine orientale (2007), Guida agli attori giuliano dalmati (2012), Cuori senza frontiere (2016), Alida Valli - Da Pola a Hollywood e oltre (2017), Catalogo del cinema giuliano dalmata (2018), La città dolente - Il cinema del confine orientale (2020).


IL FILM

TITOLO: Un anno di scuola
REGISTA: Franco Giraldi
SOGGETTO: Giani Stuparich
INTERPRETI: Mario Adorf, Mario D'Arrigo, Franco Garofalo, Franco Giraldi, Margherita Guzzinati, Laura Lenzi, Paolo Morosi, Stefano Patrizi...
ANNO DI PRODUZIONE: 1977
PAESE DI PRODUZIONE: Italia
GENERE: Drammatico
TRAMA:
Il racconto, uscito la prima volta nel 1929, narra la storia di una ragazza, Edda Marty, che entra (unica donna) a far parte di una classe maschile, per frequentare l'ultimo anno di liceo classico, 8°ginnasio, a Trieste. Edda è una ragazza ribelle, libera ed anticonformista, in contrasto con il suo ambiente familiare provinciale e un po' gretto. Nonostante i suoi sforzi di stabilire un rapporto cameratesco con i compagni, la sua presenza suscita turbamenti, innamoramenti e un tentato suicidio. Protagonista maschile è Giorgio Antero, con il quale Edda vivrà una tenera storia d'amore adolescenziale. L'intervento della madre possessiva ed egoista di Antero, che chiederà ad Edda di non accettare l'amore del ragazzo, e le successive incomprensioni tra i due innamorati (a seguito anche del tentato suicidio di un altro compagno, sempre per amore di Edda), porranno fine alla storia tra i due protagonisti. Dopo l'esame di maturità, i ragazzi si ritroveranno in una cena d'addio venata di malinconia e di tristi presagi per le avvisaglie di una guerra imminente. La cena, infatti, si tiene il 28 giugno 1914, giorno del tragico attentato di Sarajevo, universalmente noto come la miccia che fece scoppiare l'immane incendio della Grande Guerra.
Nel film diretto da Franco Giraldi la storia è ambientata nel 1913, mentre il racconto si svolge nel 1910, quando a Trieste l'iscrizione alla scuola pubblica viene aperta anche alle ragazze.

FRANCO GIRALDI nacque sul Carso triestino, a Comeno (Komen, oggi in Slovenia); la madre era una slovena di Trieste, il padre un italiano dell'Istria. Il rapporto tra le diverse etnie e culture delle sue terre d'origine dalla famiglia si rifletterà in modo significativo anche nella sua opera. Trascorse l'infanzia e l'adolescenza tra il Carso, Trieste e Gorizia.
Il suo primo contatto professionale con il mondo del cinema avvenne come critico cinematografico sulle pagine del quotidiano l'Unità, dopo essere stato - assieme a Tullio Kezich e Callisto Cosulich - tra i fondatori nel dopoguerra del Circolo del Cinema di Trieste (affiliato alla Federazione italiana dei circoli del cinema).
All'inizio degli anni Cinquanta si trasferì a Roma, dove si mise dietro alla macchina da presa e divene aiuto di registi come Giuseppe de Santis, Leopoldo Savona, Gillo Pontecorvo, Carlo Lizzani e Giuliano Montaldo.
Dal 2009 Giraldi si ritirò nel suo amato Friuli Venezia Giulia, a Gradisca d'Isonzo, dove continuò a collaborare con varie associazioni e a lavorare come critico cinematografico per il premio Sergio Amidei.


LUSO

LUSO - MOSTRA ITINERANTE DEL NUOVO CINEMA PORTOGHESE

L'Associazione Palazzo del Cinema vi invita a tre serate dedicate ai film presentati alla Mostra itinerante del Nuovo Cinema Portoghese - LUSO.

GIOVEDÌ 11 NOVEMBRE 2021

MOSQUITO - UN FILM DI JOÃO NUNO PINTO

Interpreti: João Nunes Monteiro Sebastian Jehkul, Filipe Duarte, Josefina Massango, Miguel Moreira e con la partecipazione speciale di Ana Magaia e Camané
Sceneggiatura: Fernanda Polacow, Gonçalo Waddington
Montaggio: Gustavo Giani
Direttore della fotografia: Adolpho Veloso
Musica: Justin Melland

SINOSSI:
A 17 anni Zacarias interventista belligerante sognava le trinceefrancesi nelle quali i soldati di mostravano il loro coraggio durante gli aspri conflitti della Prima Guerra Mondiale. Con suo grande sconforto e invece spedito in Mozambico a proteggere l'allora colonia portoghese dalle mire espansionistiche tedesche. In Africa, abbandonato dal suo plotone, s'imbarca in una missione solitaria alla ricerca di una vana gloria ai confini dell'impero. Scoprirà un paese completamente diverso da quello che immaginava, un'odissea nel cuore della notte.

JOÃO NUNO PINTO:
João Nuno Pinto nasce in Mozambico nel 1969. I suoi anni sono divisi tra Lisbona e São Paulo dove si è costruito un'importante carriera nel mondo della pubblicità. È del 2010 il suo primo lungometraggio, América, una ironica riflessione sul Portogallo divenuto una meta d'immigrazione. Mosquito è il suo più recente film che lo ha impegnato per 7 anni.


GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE 2021

STELLA CADENTE: LA VITA E LA MUSICA DI ANTONIO VARIAÇÕES - UN FILM DI JOÃO MAIA

Interpreti: Sérgio Praia, Filipe Duarte, Victoria Guerra, Augusto Madeira, Afonso Lagarto, Diego Branco
Sceneggiatura: João Maia
Montaggio: Pedro Ribeiro
Direttore della fotografia: André Szankowski
Musica: Armando Teixeira

SINOSSI:
António Variações è stato un personaggio unico ed un eccentrico artista. Nato in un piccolo villaggio nel nord del Portogallo si trasferisce presto a Lisbona alla ricerca di una libertà sempre agognata. Li realizza il suo sogno di diventare cantautore nonostante non sapesse nulla di musica. Grazie al suo istintivo talento e nel modello di Amalia Rodrigues diventa in pochi anni una delle voci più originali e uniche del panorama nazionale. Il suo amore per la musica e la sua esuberante vitalità lo porteranno a combattere contro il pre giudizio di un paese da poco uscito da una lunga dittatura. Sfortunatamente la sua stella brilla pochi anni prima di spegnersi tragicamente, una carriera breve ma così lampante da aprire il cammino a varie generazioni di artisti che ancora oggi s'ispirano a lui.
Questo sentito omaggio alla prima icona gay portoghese è stato in patria uno dei più grandi successi cinematografici degli ultimi anni.

JOÃO MAIA:
Regista e Sceneggiatore. Nato in Portogallo vive ora a New York, città dove nel 1993 aveva ottenuto il suo diploma alla regia presso la New York Film Academy. Ha iniziato come assistente alla regia, ha diretto cortometraggi e produzioni televisive e da lungo tempo lavora nel mondo della pubblicità. Variações è il suo primo lungometraggio.


MARTEDÌ 23 NOVEMBRE 2021

LISTEN - UN FILM DI ANA ROCHA DE SOUSA

Interpreti: Lúcia Moniz, Sophia Myles, Ruben Garcia, Maisie Sly, James Felner, Kiran Sonia Sawar
Sceneggiatura: Paula Vaccaro, Aaron Brookner Ana Rocha
Montaggio: Tomás Baltazar
Direttore della fotografia: Hatti Beanland
Casa di produzione: Bando à Parte
Distribuzione italiana: Lucky Red

SINOSSI:
Una Londra periferica e poco scintillante quella raccontata nel film, in cui una famiglia portoghese si trova in difficoltà economiche talmente gravi da richiamare l'attenzione e suscitare la preoccupazione dei servizi sociali, fino a fargli portare via i tre figli. La giovane coppia di genitori inizierà una battaglia con tutte le forze per riottenere la custodia dei figli, in un crescendo di emozioni e rabbia. Vincitore nel 2020 di numerosi premi al Festival di Cinema di Venezia.

ANA ROCHA DE SOUSA:
Attrice, regista portoghese, Ana Rocha si è diplomata alla London Film School di Mike Leight. Oltre al cinema coltiva la passione per le arti plastiche e la pittura. I suoi documentari e cortometraggi sono stati presentati in diversi festival internazionali. Listen è il suo primo lungometraggio di finzione.


Tutte le proiezioni si svolgeranno al Kinemax di Gorizia.
Per info e orari: www.kinemax.it

HOME MOVIE DAY 2021

HOME MOVIE DAY 2021


Dal 16 ottobre al 16 novembre le Mediateche del Friuli-Venezia Giulia si trasformeranno in un polo di raccolta di filmati amatoriali in pellicola provenienti dal nostro territorio.

Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” – che diversi anni sta curando e incrementando il proprio Archivio audiovisivo dell'Isontino – ha scelto di organizzare, per venerdì 12 novembre, a partire dalle ore 16, la giornata di raccolta dei film girati da cineamatori locali. In particolare, tutti coloro che hanno in casa pellicole nei formati 9,5mm (Pathé-Baby), 8mm, Super 8, 16mm sono invitati a a consegnarle alla Mediateca che provvederà a digitalizzarli presso il Laboratorio “La Camera Ottica”. I film pervenuti in Mediateca in questi anni, ci hanno permesso di rivedere sia momenti di vita pubblica (cerimonie, manifestazioni ludiche, sportive o religiose, ecc.), sia istanti di vita privata, con riprese che aiutano a comprendere, con immediata evidenza, la vita delle famiglie nel corso di alcuni decenni del Novecento.

Se possiedi qualche pellicola o sei interessato alla raccolta scrivi a info@mediateca.go.it.

Per informazioni: www.memorieanimatefvg.it


OMAGGIO A UNA VISIONE AL PALAZZO DEL CINEMA

OMAGGIO A UNA VISIONE
AL PALAZZO DEL CINEMA

Con le proiezioni presso il Palazzo del Cinema a Gorizia parte la prima tappa italiana del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, proposto dal Kinoatelje dal 18 al 24 ottobre in collaborazione con una fitta rete di partner, le più importanti istituzioni cinematografiche del territorio.
L’ospite e protagonista della 22° edizione del festival è il direttore della fotografia Peter Zeitlinger, che il 20 ottobre, sempre nel Palazzo del Cinema, condurrà la masterclass e riceverà il Premio Darko Bratina 2021.

PALAZZO DEL CINEMA
MARTEDÌ 19/10/2021

Alle 18.00
TUTTO IL MONDO È PAESE
Silvia Zeitlinger Vas, 2018, 18’

Questo proverbio sta a indicare il fatto che ogni popolo e ogni nazione hanno dei difetti che fanno semplicemente parte della natura umana, motivo per cui è inutile lamentarsi sempre del paese in cui abitiamo... In Tutto il mondo è paese, un misantropo nazionalista supera i propri pregiudizi quando scopre l’amore.

AT NIGHTFALL
Verfolgt – Der kleine Zeuge
Andreas Senn, 2012, 90’

Tao, un bambino cinese di otto anni, arriva a Vienna, dove assiste all’omicidio dei suoi parenti nel loro ristorante cinese. I due assassini lo vedono, ma Tao gli sfugge e segue la cieca Ester fino al suo appartamento per nascondersi. Le indagini sono condotte dagli agenti Decker e Kriesch. Ma questo mette il bambino ulteriormente in un pericolo, poiché sono proprio loro gli assassini. Hanno ucciso i suoi parenti per ordine della mafia russa, e ora devono uccidere anche il piccolo testimone.


Alle 20.00
MY SON, MY SON, WHAT HAVE YE DONE?
Werner Herzog, 2009, 91’

La prima collaborazione dei cineasti leggendari David Lynch e Werner Herzog prende spunto dalla misteriosa storia vera di un giovane attore di teatro che è così ossessionato dalla tragedia greca che sta preparando da arrivare a uccidere sua madre con una spada. La polizia arriva sul luogo del delitto e presto scopre che l’assassino, il figlio della vittima, si è rifugiato in casa con due ostaggi. Attraverso conversazioni con la fidanzata dell’assassino e il suo regista, la polizia costruisce l’immagine di un uomo che sta perdendo il contatto con la realtà.

Trailer italiano:


PALAZZO DEL CINEMA
MERCOLEDÌ 20/10/2021

Alle 10.00
MASTERCLASS
La masterclass sarà tenuta dal vincitore del Premio Darko Bratina di quest’anno, il direttore della fotografia Peter Zeitlinger.

“Sia nei documentari che nei film, vedo il mondo così com’è e i meccanismi dietro di esso, ma devo condensare la realtà in immagini, in scene.”

Mercoledì 20 ottobre Peter Zeitlinger presenterà una masterclass presso il Palazzo del Cinema di Gorizia. Parlerà della sua carriera di direttore della fotografia, intrecciando argomenti legati alla paternità artistica, alla collaborazione e alla sperimentazione. Prendendo spunto dai suoi studi in filosofia e dai suoi rari primi film d’animazione, il nostro ospite d’onore rifletterà sulle sue opere nel campo dei film documentaristici e non. Il suo approccio cambia a seconda del genere? Come lavora? Come si adatta alle diverse visioni e come apporta le proprie idee nel processo di realizzazione di un film? Oltre a diversi spezzoni delle sue opere, saranno proiettati nella loro interezza anche Losses to be Expected di Ulrich Seidl e The Cave of Forgotten Dreams di Werner Herzog.

Iscrizione obbligatoria a >>questo<< indirizzo.


Alle 12.00
LOSSES TO BE EXPECTED
Mit Verlust ist zu rechnen
Urlich Seidl, 1993, 118’

Inverno 1992. Il vedovo Sepp Paur vive in un villaggio austriaco al confine con la Cechia. I pasti che la sua defunta moglie gli ha lasciato nel congelatore si stanno lentamente esaurendo. È tempo che Sepp trovi una nuova moglie. La ricerca inizia oltre confine, dove vive la vedova Paula. Due persone, due paesi vicini e in mezzo un confine. Ma il film non parla solo di questo. È anche una storia sulla perdita dei confini, sulla perdita della patria, della giovinezza e dell’amore. Considerato da molti uno dei film più teneri di Ulrich Seidl, il film è stato ispirato da un viaggio di ricerca che Seidl ha fatto con un amico, il cameraman e regista Michael Glawogger, per un progetto di lunga data sul ladro Johann Georg Grasel, che all’inizio del XIX secolo seminava paura nella regione del Waldviertel e in quella che oggi è la Repubblica Ceca.

Trailer:


Alle 20.00
Serata d’onore, conferimento del Premio Darko Bratina 2021
CAVE OF FORGOTTEN DREAMS
Werner Herzog, 2010, 89’, 3D

In questo documentario, il regista Herzog e la sua piccola troupe cinematografica hanno la rara opportunità di girare nella grotta Chauvet nel sud della Francia, le cui pareti sono ricoperte dai disegni più antichi al mondo. Per fare in modo che queste opere si mantengano, la grotta è aperta al pubblico solo due settimane l’anno. Accompagnato dalle riprese di Zeitlinger e dalle spiegazioni degli scienziati che studiano questi disegni di 30.000 anni, l’autore si interroga su come quest’arte rappresenti i primi sogni dell’umanità.

Trailer italiano:


HANIF KUREISHI A GORIZIA

IL 40° PREMIO AMIDEI PRESENTA L'INCONTRO CON HANIF KUREISHI

24 settembre 2021, ore 18.30
Palazzo del Cinema - Hiša Filma
Piazza della Vittoria - Gorizia
moderano Alessandro Mezzena Lona, Simone Dotto

La 40° edizione del Premio "Sergio Amidei" prosegue il 24 settembre con un’ospite d’eccezione, lo sceneggiatore, drammaturgo, scrittore e saggista Hanif Kureishi.
Inserito dal Times tra i 50 più grandi scrittori inglesi dal 1945, Kureishi incontrerà il pubblico alle 18.30 al Palazzo del Cinema / Hisa Filma - Kinemax Gorizia, seguirà la proiezione di “The Mother”.
L’evento è organizzato in collaborazione con “Le Giornate della Luce” di Spilimbergo.

Dopo un’edizione che ha riportato la manifestazione goriziana in presenza con straordinari protagonisti del mondo del cinema come Piera Detassis insignita del Premio alla Cultura cinematografica 2021, Antonio Pisu che con “Est - Dittatura Last Minute” ha vinto il 40° Premio internazionale alla migliore sceneggiatura “Sergio Amidei” e Paolo Mereghetti che ha moderato la presentazione del libro “Il cervello di Carné. Letterario 1939-1943” a cura di Simone Dotto e Andrea Mariani (La nave di Teseo, 2021), il 40 Premio Amidei ritorna protagonista con un appuntamento che rimette la scrittura al centro del dibattito: l’incontro pubblico con lo sceneggiatore, drammaturgo, saggista e romanziere Hanif Kureishi.

Anticipato a luglio e organizzato in collaborazione con “Le Giornate della Luce” di Spilimbergo, il pomeriggio con Kureishi si aprirà alla 17.30 con la visita in Transalpina, luogo simbolo di Nova Gorica e Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025 per poi proseguire alle 18.30 al Palazzo del Cinema / Hisa Filma -Kinemax di Gorizia con l’incontro pubblico moderato da Alessandro Mezzena Lona [ arcanestorie.it ] e Simone Dotto. Un incontro a più voci per ripercorrere attraverso la lente della scrittura e del cinema il lavoro di uno dei maggiori scrittori britannici contemporanei.

Nato a Londra nel 1954 da madre inglese e padre pakistano, Hanif Kureishi vanta — come scrive Emanuele Di Nicola nel catalogo Amidei 2021 — “circa trenta opere, più una vasta mole di racconti e saggi: dai testi teatrali alle sceneggiature, a partire dalla prima pièce, “Soaking The Heath” del 1976, fino all’ultima “The Spank" (La sculacciata), rappresentata per la prima volta al Teatro Carignano di Torino nel maggio 2021, alla riapertura post-Covid. In mezzo una carriera inarrestabile, composita ma riconoscibile: Kureishi nasce sul palco del teatro e semina nel Regno Unito una nuova letteratura post-coloniale. La sorgente della sua scrittura sta infatti nella rielaborazione della propria essenza anglo-pakistana, dell’essere meticcio e dell’affacciarsi nella società inglese da “mezzosangue”: ne è simbolo il primo e più noto romanzo, “Il Budda delle periferie” (1990), che divenne una miniserie per la BBC diretta da Roger Michell con colonna sonora di David Bowie. [… ] Il rapporto di Kureishi col cinema è sempre stato di scambio reciproco: ha portato la sua prosa e ha avuto in cambio, talvolta, grandi regie. Stephen Frears e Roger Michell sono i suoi registi d’elezione. Il film decisivo è “My Beautiful Laundrette” di Frears (1985), uno degli ultimi passi della British Reinassance, che Kureishi sceneggia [… ] I dialoghi dell’autore sono incalzanti, esatti, un fuoco di fila che spacca il capello sociale, sia degli inglesi che dei pakistani. Ed ecco emergere subito l’altro volto della scrittura di Kureishi: una penna dura, anche cinica, cattiva, che non risparmia nulla e sbriciola lo stereotipo (i migranti non sono poveri né arrabbiati), che guarda in faccia l’amara realtà attraverso il filtro della letteratura.”

I titoli dell’intensa produzione di Hanif Kureishi continuano con una carrellata di successi, da “Intimacy” di Patrice Chéreau, Orso d’oro alla Berlinale 2001 su soggetto di Kureishi alle sceneggiature scritte nuovamente per Roger Michell: “The Mother” del 2003 e “Le Week-End” (2013) in cui le profondità dei rapporti umani vengono a galla “intrecciati alla durezza dell’esistere che l’autore insegue con una scrittura bella e terribile” scrive ancora Emanuele Di Nicola nel catalogo del 40 Premio “Segio Amidei”.

Sarà proprio la proiezione di “The Mother” alle 20.30 al Palazzo del Cinema / Hisa Filma -Kinemax di Gorizia a concludere la giornata.

Con Hanif Kureishi, il 40 Premio Amidei inaugura la serie di appuntamenti autunnali che proseguirà ad ottobre con Pupi Avati insignito del Premio Opera d’Autore “Sergio Amidei” 2021.

Il Premio “Sergio Amidei” è ideato e organizzato dall’Associazione culturale “Sergio Amidei” con il Dams – Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo, Corso interateneo Università degli Studi di Udine e Trieste e dall’Associazione Palazzo del Cinema-Hiša Filma.


GREEN PASS IN MEDIATECA

LINEE GUIDA MEDIATECA
E GREEN PASS

Dalle recenti normative governative sarà possibile accedere alla sala studio solo se si è in possesso di:

1. certificazioni verdi Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale o la guarigione dall'infezione (validità 6 mesi);
2. effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus (con validità 48 ore).

Il personale della mediateca sarà autorizzato a richiedere l'esibizione del Green Pass e la verifica del seguente con l'app VerificaC19 prima di far accedere gli utenti in sala studio.

Inoltre ricordiamo che per garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori al prestito oltre a indossare la mascherina, una volta entrati all’interno della struttura, è obbligatorio disinfettarsi le mani utilizzando gli appositi erogatori.

Di seguito vi lasciamo il promemoria con gli orari e le linee guida da seguire all'interno della mediateca:

SALA STUDIO (dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18)
● sarà possibile accedere alla sala studio esclusivamente dall’entrata situata in
via Bombi (lato galleria);
● entrando e prima di consultare qualsiasi materiale librario sarà obbligatorio
disinfettarsi le mani utilizzando gli appositi erogatori.

DARK ROOM E POSTAZIONI INTERNET (dalle 15 alle 18)
● l’utilizzo delle postazioni internet è di 30 minuti al giorno non prorogabili;
● prima di utilizzare i computer e le postazioni video sarà obbligatorio
disinfettarsi le mani utilizzando gli appositi erogatori;
● per motivi sanitari chi vorrà usufruire delle postazioni video dovrà utilizzare le proprie cuffie.

SERVIZIO DI PRESTITO E RESTITUZIONE (dalle 15 alle 19):
● è consigliata la prenotazione dei materiali per evitare assembranti all’interno
della struttura mandando una mail a info@mediateca.go.it o chiamando lo 0481-534604;
● sarà possibile accedere alla mediateca per il ritiro e la restituzione dei
materiali esclusivamente dall’entrata situata in via Bombi (lato galleria).

CHIUSURA ESTIVA

CHIUSURA ESTIVA

Avvisiamo tutti gli utenti che la mediateca chiuderà per la pausa estiva da lunedì 2 a venerdì 13 agosto compresi. La sala studio e i servizi di prestito e/o restituzione ritorneranno esclusivamente con orario pomeridiano da lunedì 16 agosto.

Vi ricordiamo che potete restituire i film presi in prestito prima della chiusura estiva entro e non oltre venerdì 20 agosto. Oltre tale data gli utenti ritardatari saranno sospesi dal servizio di prestito per il periodo equivalente al ritardo maturato.
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Vi auguriamo buone vacanze! 🏖


PROGRAMMA 40° PREMIO "SERGIO AMIDEI"

40° PREMIO INTERNAZIONALE ALLA MIGLIORE SCENEGGIATURA "SERGIO AMIDEI"

23 - 29 Luglio 2021


È con grande piacere che vi lasciamo in allegato il programma del 40° Premio Amidei che quest’anno ritorna alla struttura originaria per offrirvi 7 intense giornate di cinema, dal 23 al 29 luglio.

Tra le tante novità, l’importante trasferimento dell’arena estiva nella centralissima Piazza della Vittoria.
Dalla lussureggiante cornice del Parco Coronini Cronberg, infatti, il Premio Amidei si sposta nel centro città per favorire un dialogo sempre più stretto con le attività dell’attiguo Palazzo del Cinema e fare di questa importante festa del cinema una festa per la città di Gorizia.

Nell’augurarvi buona lettura, vi aspettiamo dal 23 luglio al Premio Sergio Amidei!


SCARICATI IL PROGRAMMA