LA FIABA PERDUTA

Gli eventi speciali del 39° Premio "Sergio Amidei" continuano! ✨
Vi aspettiamo giovedì 22 ottobre alle 20 al Kinemax di Gorizia con il documentario LA FIABA PERDUTA.

SCHEDA TECNICA:
Regia: Cristian Natoli, Giulio Gattuso
Anno di produzione: 2019
Durata: 45 minuti
Genere: documentario
Paese: Italia
Produzione: Tesla Production, Young For Fun
Titolo originale: La Fiaba Perduta
Altri titoli: The Lost Fairytale

Sinossi: La 93enne Olivia Pellis, goriziana e antesignana antropologa visuale, sta preparando i materiali per la creazione di un fondo archivistico a suo nome che conta circa 100 ore di filmati in pellicola e 40.000 fotografie riguardanti le tradizioni locali dell'alto Friuli. Nel consegnare i materiali si accorge però che uno dei suoi film più preziosi, realizzato per raccontare la ricostruzione di alcuni comuni friulani dopo la scossa di terremoto del 6 maggio 1976, è andato perduto. Il documentario sarà un viaggio nella memoria, alla ricerca del film perduto seguendone le tracce tra archivi, cineteche, memorie e TV locali, nella speranza di ritrovare la preziosa pellicola.

Alla proiezione ad ingresso gratuito saranno presenti i registi Cristian Natoli, Giulio Gattuso e la protagonista Olivia Averso Pellis.


WALTER VELTRONI A GORIZIA

39° PREMIO AMIDEI
Il 14 ottobre Walter Veltroni a Gorizia per ritirare il Premio alla Cultura Cinematografica 2020.

Dopo il lancio estivo tenutosi a luglio riprende, come già annunciato, il 39° Premio Amidei con un’intensa giornata di cinema, scrittura e giornalismo. Il 14 ottobre Walter Veltroni ritirerà a Gorizia il Premio alla Cultura Cinematografica 2020, prestigioso premio della manifestazione goriziana da sempre votata alla promozione e indagine della scrittura cinematografica.

Ideato per omaggiare personalità, enti e realtà della cultura che abbiano saputo ampliare, divulgare e condividere pubblicamente il sapere cinematografico attraverso diversi strumenti a partire dalla critica, fino alla letteratura, dalla divulgazione scientifica fino al coinvolgimento popolare, il Premio alla cultura Cinematografica è attribuito in questa 39esima edizione diffusa del Premio Amidei a Walter Veltroni, figura di spicco che ha avuto un ruolo importante nella storia culturale italiana nell’ultimo trentennio come giornalista, scrittore e regista. Veltroni è stato infatti direttore dell’“Unità”, vicepresidente del Consiglio, sindaco di Roma. Un percorso intervallato dalla scrittura tra saggistica e narrativa e numerose opere da regista, da “I bambini sanno” (2015), “Gli occhi cambiano” (2016), “Tutto davanti a questi occhi” (2018) fino al più recente “C’è tempo” (2019).

Il Premio a Walter Veltroni va così ad aggiungersi all’elenco di prestigiosi nomi e realtà che hanno ritirato il riconoscimento nelle passate edizioni: Vieri Razzini, Irene Bignardi, la trasmissione radiofonica di Rai Radio3 Hollywood Party, l’Associazione I ragazzi del Cinema America, l’Associazione 100autori, Paolo Mereghetti e Sergio Toffetti.

Il programma del 14 ottobre sarà dunque così strutturato:

Alle 16.30 incontro con il sindaco di Nova Gorica Klemen Miklavič alla Transalpina, uno dei luoghi simbolo della candidatura Go 2025 Nova Gorica – Gorizia capitale culturale europea.

Alle ore 17 ricevimento ufficiale da parte del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna nella sala bianca del Municipio della città isontina e firma sul Libro d'Onore del Comune.

Alle 18.30 consegna del Premio alla Cultura Cinematografica al Kinemax di Gorizia.

A seguire l’incontro pubblico “Veltroni: dialogo tra cinema e scrittura” con il premiato e Francesco Ranieri Martinotti, Presidente dell’Anac, moderati da Alberto Bollis, Vicedirettore de “Il Piccolo” di Trieste. Un confronto a più voci durante il quale verrà presentato il nuovo libro di Veltroni “Odiare l’odio” edito da Rizzoli che affronta l‘annoso tema dell’odio tra passato e presente: “l’odio è la malattia sociale del nostro tempo, stravolge coscienze e rapporti umani, si impadronisce delle nostre parole, è il grande incubatore della violenza…”

Alle 20.30 proiezione di ”I bambini sanno”, documentario del 2015 in cui Veltroni raccoglie le testimonianze di trentanove bambini tra gli 8 e i 13 anni su amore, famiglia, Dio, omosessualità, crisi.

Il Premio Amidei è organizzato dall’Associazione culturale “Sergio Amidei”, dal Comune di Gorizia – Assessorato alla Cultura, dal Dams – Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo e dall’Associazione Palazzo del Cinema-Hiša filma.

L'UOMO CHE RIDE

🎞 Avete mai visto un film muto musicato dal vivo? Se la risposta è NO quale migliore occasione di questa?

📌 Il 16 ottobre, presso il Kinemax di Gorizia, proietteremo il film "L'uomo che ride". Una pellicola del 1928 diretta da Paul Leni e ispirata all'omonimo romanzo di Victor Hugo (1869).

🎻 La particolarità di questo evento è che il film sarà musicato DAL VIVO dalla Compagnia dell'Ariodante.

‼️ATTENZIONE‼️
Nel rispetto delle normative anti COVID19 è obbligatoria la prenotazione per partecipare all’evento. L’ingresso invece è gratuito.
Come? Vi basteranno pochi secondi, inviando un’email all’indirizzo associazione.examina@gmail.com con il vostro nome e cognome, (specificando il nome dell'evento nell'oggetto).


OMAGGIO A UNA VISIONE

Cross-border film festival OMAGGIO A UNA VISIONE
Nova Gorica / Gorizia, 2–6 ottobre 2020

Vi invitiamo calorosamente a partecipare al ricco programma della 21a edizione del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione organizzato dal Kinoatelje e dai suoi numerosi partner.

Gli eventi dal 2 al 11 ottobre 2020 saranno sparsi tra Gorizia, Nova Gorica, Trieste, Udine, Lubiana, Isola e San Pietro al Natisone, dove oltre all’opus dell cineasta serbo Srdan Golubović, vincitore del premio Darko Bratina 2020, verrà presentata anche una selezione di opere cinematografiche, oltre 50 tra cortometraggi e lungometraggi che con il loro unico linguaggio d’autore ci spingono a riflettere e a osservare la società in cui viviamo.

Lunedì 5 ottobre 2020 presso il Palazzo del Cinema di Gorizia ospiteremo il seminario Cinema come hub innovativi per le comunità locali, e concluderemo la serata con le proiezioni dei film Circles (Krugovi, 2013) e La trappola (Klopka, 2007).

Martedì 6 ottobre alle 19.30, presso il Kulturni dom Nova Gorica si svolgerà la serata di premiazione del premio Darko Bratina con l'anteprima slovena del lungometraggio Father (Otac, 2020), l'ultimo film del premiato. Durante la giornata invece, prenderà vita la tradizionale masterclass, guidata da Srdan Golubović.

PROGRAMMA DEL FESTIVAL


MOLECOLE DI ANDREA SEGRE

MOLECOLE - Il nuovo film di Andrea Segre

Kinemax Gorizia e Palazzo del Cinema – Hiša filma
Venerdì 4 settembre, ore 20.00
INGRESSO UNICO 5 EURO
Il regista Andrea Segre sarà presente in sala.

Proiettato durante la serata di pre-apertura della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Andrea Segre presenterà al pubblico goriziano la sua nuova opera concepita durante il lockdown.

MOLECOLE, girato in parte usando i vecchi “filmini” della famiglia Segre, sarà l'occasione per presentare al pubblico goriziano la campagna per l'HOME MOVIE DAY di Gorizia, che si terrà nel mese di ottobre 2020. I cittadini del territorio isontino saranno chiamati a portare alla Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” i loro film di famiglia e amatoriali, girati normalmente nei comuni formati ridotti (9,5mm, 8mm, Super8, e talora 16mm).
La mediateca, nell'ambito di un progetto di ambito regionale denominato MEMORIE ANIMATE DI UNA REGIONE – Raccolta, riuso di film amatoriali in Friuli Venezia Giulia, cui partecipano tutte le mediateche della Regione, si propone di costituire una storia per immagini dell'isontino attraverso le pellicole girate dai privati, pellicole che offrono uno sguardo inedito e originale della vita di questo territorio.
Il film sarà presentato in sala dal regista e l'iniziativa dell'Home Movie Day sarà invece illustrata da Silvio Celli.

SINOSSI: Ci sono cose che è molto difficile per un padre condividere con il proprio figlio e che un figlio può iniziare a capire solo diventando padre.
Tra febbraio e aprile di quest’anno Andrea Segre, che da anni vive a Roma, è rimasto bloccato dal lockdown a Venezia, la città di suo padre Ulderico. Lì stava lavorando a due progetti di teatro e cinema sulle grandi ferite della città: il turismo e l’acqua alta. Mentre girava, il virus ha congelato e svuotato la città davanti ai suoi occhi, riconsegnandola alla sua natura e alla sua storia, e in qualche modo anche a lui. Ha raccolto appunti visivi e ha trascorso quei giorni nella casa di famiglia, dove ha avuto modo di scavare nei ricordi. Archivi personali in Super8 del padre del regista e vero protagonista del film si alternano a incontri con cittadini veneziani, che raccontano il rapporto tra la città e le acque e nello stesso tempo vivono l’arrivo inatteso del grande vuoto che ha invaso Venezia e gran parte del mondo.
A tenere insieme le immagini sono la voce fuoricampo del regista, le musiche di Teho Teardo e un’atmosfera di attesa e stupore, che pervade tutto il materiale visivo ed esistenziale di questo strano viaggio.

"Per fare un film bisogna pensarlo, scriverlo, organizzarlo, girarlo. Per MOLECOLE non c'è stato nulla di tutto ciò. Non mi sono nemmeno accorto di girarlo. L'ho vissuto ed è uscito da solo, in un tempo e una dimensione che non potevo prevedere. MOLECOLE è sgorgato. Come l'acqua. Come le molecole, la materia di cui tutti siamo fatti, ma che non possiamo vedere." Andrea Segre

ANDREA SEGRE: Apprezzato regista e documentarista italiano attento ai problemi dell'immigrazione e del territorio, Andrea Segre nasce a Dolo, in provincia di Venezia, il 6 settembre 1976. Laureatosi nel 2000 in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna, si specializza in Sociologia della Comunicazione, disciplina di cui è dottore di ricerca, dal 2005, e docente presso l'ateneo bolognese. Interessato al documentario, soprattutto a carattere sociale, esordisce alla fine degli anni Novanta con alcune importanti esperienze televisive in Rai. A partire dal 2001, si avvicina al documentario d'autore e al movimento dei documentaristi italiani, dal gruppo di "Doc.it" (associazione dei documentaristi italiani) all'esperienza dell'"Apollo11" (gruppo di artisti che si occupano del quartiere Esquilino di Roma, ad alto tasso di immigrazione). Tra i suoi lungometraggi più apprezzati Io sono Li (2011), La prima neve (2013), L’ordine delle cose (2017), Il pianeta in mare (2019).



L’evento è organizzato dal Sistema regionale delle Mediateche del Friuli Veneiza Giulia in occasione de "MEMORIE ANIMATE DI UNA REGIONE – Raccolta, riuso di film amatoriali in Friuli Venezia Giulia".
Un progetto che coinvolgerà le mediateche del FVG con il contributo della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con: Avi- Associazione Videoteche e Mediateche Italiane, Laboratorio La Camera Ottica, La Cineteca del Friuli, Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia.

VIVERE LA MEDIATECA

“Vivere la Mediateca” è una rubrica nata per far scoprire i servizi che offre la mediateca a chi ancora non la conosce. Curata dal nostro collaboratore Steven Stergar, la rubrica viene pubblicata settimanalmente sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale Youtube.

▶ Scopri la playlist! ◀

 


CHIUSURA ESTIVA

Avvisiamo tutti gli utenti che Mediateca.GO "Ugo Casiraghi" chiuderà per la pausa estiva da lunedì 3 a venerdì 14 agosto compresi. Ritorneremo al solito orario, dalle 15 alle 19, da lunedì 17 agosto.

Vi ricordiamo che potete restituire i film presi in prestito prima della chiusura estiva entro e non oltre venerdì 21 agosto. Oltre tale data gli utenti ritardatari saranno sospesi dal servizio di prestito per il periodo equivalente al ritardo maturato.

 

Vi auguriamo buone vacanze.


LIBRO: A ROMA CON ALBERTO SORDI

Titolo del libro: A Roma con Alberto Sordi. Da Trastevere a Kansas City
Autore: Nicola MANUPPELLI
Editore: Perrone
Collana: Passaggi di dogana, nr. 16
Data di pubblicazione: 2020
ISBN: 978-88-60-04531-7

A ROMA CON ALBERTO SORDI. DA TRASTEVERE A KANSAS CITY:
Una guida di Roma attraverso Alberto Sordi, i suoi personaggi, la sua vita e le sue pellicole; e allo stesso tempo un racconto di Sordi attraverso Roma e i suoi quartieri. Perché Sordi e Roma si identificano, si compenetrano, e non c'è posto di Roma dove non ci sia qualcosa di Sordi. Dall'infanzia e i difficili esordi alla radio e il successo col cinema, da Trastevere alla Galleria Colonna, da San Lorenzo al Colosseo, dal Ghetto a Cinecittà, fino al Campidoglio e alla famosa Villa Sordi, una serie di aneddoti, storie, leggende sull'attore più famoso di Roma. In questa raccolta di "racconti romani" che hanno al centro Alberto Sordi, a sfilare sono i luoghi di Roma e "spalle" come Fellini, De Sica, Monicelli, Oliver Hardy, Sonego, Monica Vitti, Fabrizi che hanno animato la città eterna. Ma anche le persone del popolo che di quella città amata da Sordi sono il sangue e l'anima. Così, da luogo a luogo, con gli occhi di Sordi, Roma diventa il grande romanzo picaresco italiano.

Nicola Manuppelli è nato a Vizzolo Predabissi nel 1977. Scrive, traduce, cura, scopre e “importa” autori americani e irlandesi. Ha pubblicato i romanzi Bowling (2014, Barney Edizioni), Merenda da Hadelman (2016, Aliberti), Roma (2018, Miraggi), la biografia della scrittrice Alice Munro, La fessura (2014, Barbera) e la raccolta di poesie Quello che dice una cameriera (2017, Miraggi).
Nel 2019 gli amici della Libreria Ub!k di Gorizia hanno presentato Roma in Mediateca.GO "Ugo Casiraghi". A luglio dello stesso anno Nicola e il suo Roma sono stati protagonisti di un dibattito assieme a Daniela Masciale e Raffaele Rago (autori del documentario “Segretarie”) all'interno del Premio "Sergio Amidei".

Alberto Sordi (Roma, 15 giugno 1920 – Roma, 24 febbraio 2003) è stato uno fra i più importanti attori del cinema italiano. Con circa 200 film è considerato uno dei più grandi interpreti della commedia all'italiana con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi, un quartetto al quale è generalmente accostato anche Marcello Mastroianni. Inoltre, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, fu tra i massimi esponenti della romanità cinematografica.
questo libro verrà presentato durante il 39esimo Premio "Sergio Amidei"

39° PREMIO "SERGIO AMIDEI"

39° PREMIO INTERNAZIONALE ALLA MIGLIORE SCENEGGIATURA "SERGIO AMIDEI"

Luglio 2020 – Aprile 2021


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Ritorna a partire da luglio a Gorizia il Premio “Sergio Amidei”. Ripensato nella struttura per continuare ad offrire intense pagine di cinema, l’Amidei 2020 si espande nel tempo frammentando la proposta in tanti appuntamenti che da luglio animeranno la vita culturale della città isontina fino a inizio 2021.
Ad inaugurare il calendario la sezione dedicata ai film in concorso per il Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei” in programma dal 16 al 26 luglio al Parco Coronini Cronberg.

11 giorni di cinema durante i quali ai 7 film in concorso si affiancherà 1 proiezione speciale dedicata all’Amidei Kids — per la prima volta in versione serale — e 3 pellicole fuori concorso.

Le sette sceneggiature in concorso selezionate tra i titoli europei usciti nelle sale durante la stagione cinematografica 2019 – 2020 sono le seguenti (in ordine alfabetico): Hammamet / I miserabili / Lontano lontano / L’ufficiale e la spia / Martin Eden / Ritratto della giovane in fiamme / Sorry we missed you.
Ad affiancare la proiezione dei film in concorso, l’Amidei Kids al suo debutto serale al Parco Coronini Cronberg con La famosa invasione degli orsi in Sicilia per la regia di Lorenzo Mattotti ispirato all’omonima storia di Dino Buzzati.

La 39a edizione del Premio Amidei proseguirà — dopo il lancio estivo — nel tardo autunno con una carrellata di mini rassegne, presentazioni di libri con proiezioni abbinate, incontri con gli autori e con i premiati delle prestigiose sezioni dedicate al Premio all'Opera d'Autore e al Premio alla Cultura Cinematografica.

Informazioni e dettagli sugli appuntamenti autunnali dell’edizione diffusa del Premio Amidei 2020-2021 verranno comunicati a partire da settembre.

MODALITÀ D’INGRESSO AL PARCO CORONINI CRONBERG:
L'ingresso alle proiezioni serali al Parco Coronini Cronberg sarà a pagamento con posto assegnato a prezzo popolare di €3,00, un piccolo segnale di sostegno al mondo del cinema. 
La biglietteria sarà ubicata all'interno del Parco Coronini Cronberg presso le ex Scuderie.
 La mappa posti verrà definita giornalmente nel rispetto delle condizioni di sicurezza vigenti. L'ingresso al Parco dovrà avvenire preferibilmente dall'accesso principale di Viale XX Settembre 14 e verrà coordinato dagli addetti alla biglietteria e all'accoglienza a partire dalle 19.30 di ogni serata.


per maggiori informazioni visita il sito amidei.com o scaricati il programma

LIBRO: FORTE RESPIRO RAPIDO

Titolo del libro: Forte respiro rapido. La mia vita con Dino Risi
Autore: Marco RISI
Editore: Mondadori
Collana: Strade Blu
Data di Pubblicazione: 2020
ISBN: 978-88-04-72184-0

FORTE RESPIRO RAPIDO. LA MIA VITA CON DINO RISI:
Un figlio, un padre, un redde rationem. Il figlio torna sui suoi passi, lungo il percorso in cui è diventato figlio, lungo le svolte che l'hanno liberato dal padre, e infine al sentiero solitario in cui è tornato al padre. Non siamo di fronte a un padre qualunque, e neanche a un figlio qualunque. Dino Risi è il regista che ha arricchito di storie, di emozioni, di immagini la cosiddetta "commedia all'italiana". Marco Risi è il giovane che ha sfidato il padre sul suo stesso terreno e si è aperto una strada sua. Si può essere figlio e sentire il padre anche come un maestro? Va da sé che il racconto finisce per accendere le luci in sala. Torna il cinema. Torna il grande cinema. Le relazioni, le battute fulminanti, becere e folgoranti, le amicizie, le conversazioni, Mastroianni, Fellini, e le donne, tante donne, leggendarie, un eros ossessivo che si snoda per tutta la ricognizione narrativa come una luce, come una magia, anche minacciosa. Dolente doppio del padre, si muove fra queste pagine un Vittorio Gassman inedito, sofferente e piegato su di sé. Ne esce una storia che sta fra l'epica (del cinema) e la commedia: si coglie presto come la vitalità del cinema fra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta dipendesse da un clima di intesa, di coesione, magari anche di conflitto, ma tutti - tutti - erano sullo stesso palcoscenico. E in mezzo a questo sciamare di personaggi, di episodi memorabili, in mezzo a un'Italia che non c'è più, ecco lo spirito guida: il rapporto padre-figlio, e il venir meno dei padri, il morire, l'assenza. Qui c'è un padre che talora lascia la frase incisa nell'aria ("Non farlo, quel film"). E con la frase si incide un personaggio indimenticabile, severo e infedele, disincantato ed elegante, Un principe mordace. E nel rifluire di vicende, complici il caos della memoria e una straordinaria pulizia di effetti, emerge la semplice verità dell'essere vivi, o dell'essere stati.

Marco Risi nasce il 4 giugno 1951. Esordisce nel cinema nel 1982 con Vado a vivere da solo seguito da altre due commedie sempre con Jerry Calà. Con Soldati – 365 all’alba (1987) vira verso un cinema d’impegno civile che continua con Mery per sempre (1989) e Ragazzi fuori (1990), Il muro di gomma (1991) e Il branco (1994). Del 1998 è il grottesco L’ultimo capodanno tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti. Negli anni Duemila realizza, fra gli altri, Tre mogli, Maradona – La mano de Dios e Fortapàsc, sulle drammatiche vicende che hanno visto protagonista il giovane giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra.

Dino Risi (Milano, 23 dicembre 1917 – Roma, 7 giugno 2008) è stato un regista e sceneggiatore italiano, considerato uno dei massimi esponenti della commedia all'italiana, insieme a Mario Monicelli e Luigi Comencini.