SISTEMA CINEMA - TRAINING AND EMPOWERMENT IN FVG

RIPARTIRE DAL CINEMA

In avvio a Gorizia il progetto “Sistema Cinema - Training and empowerment in Friuli Venezia Giulia” promosso dalla Cross-Border Film School

Laboratori sperimentali, tavoli di lavoro e masterclass al centro delle attività promosse dall'associazione Cross-Border Film School costituita dai registi Matteo Oleotto, Davide Del Degan e Ivan Gergolet, dalla producer e casting director Antonella Perrucci e dall'avvocato Matteo Roiz, nella sede del Palazzo del Cinema - Hiša filma di Gorizia.

Il progetto Sistema Cinema si pone come obiettivo la creazione di una rete di professionisti del cinema che avrà la capacità di rivolgere i propri servizi e le proprie iniziative all’intero territorio regionale e avrà lo scopo di formare nuovi addetti del settore, con l’obiettivo dell’inserimento occupazionale e della creazione di start-up.

Il progetto nasce proprio a Gorizia, un territorio in cui mai come oggi il rilancio della cultura cinematografica diventa centrale in vista della Capitale Europea della Cultura 2025.

Con questo progetto si costituirà un luogo di ricerca e innovazione in materia cinematografica costituito da soggetti privati in grado di offrire un percorso professionalizzante e organico, articolato in moduli incentrati sull’apprendimento delle discipline cinematografiche. Obiettivo finale è creare una rete del settore, integrata con altre realtà sportive e culturali presenti sul territorio, in un’ottica di scambio e supporto verso la ripresa regionale del settore.

Sistema Cinema dà avvio alle prime fasi del progetto con l’attivazione di due laboratori sperimentali “I Mestieri del cinema – Corso per registi e attori” e “Recitazione a 3 Voci” da 60 ore + 20 ore di percorsi pratici esperienziali in azienda o in luoghi di cultura e 4 ore di approfondimento con un consulente aziendale per la creazione di startup. “L’interesse per il lavoro nel settore cinematografico è in crescita. Per i primi due laboratori in avvio abbiamo ricevuto circa 190 candidature di giovani attori e registi da tutta Italia che si sono contesi i 4 posti per registi e per 20 attori. I registi Matteo Oleotto, Davide Del Degan e Ivan Gergolet che curano la direzione artistica nonché didattica di Cross-Border Film School hanno effettuato la selezione” ha affermato Antonella Perrucci, vice presidente di Cross-Border Film School.

Le altre iniziative prevedono la realizzazione di un Tavolo di lavoro organizzato in collaborazione con il Palazzo del Cinema - Hiša filma per il rilancio dell’Economia del Cinema, in funzione della Capitale Europea della Cultura 2025. Il tavolo di lavoro prevede attività di studio, ricerca, approfondimento e sviluppo dedicati ai professionisti del settore il cui prodotto finale sarà un Manifesto di rilancio per l’economia del cinema (focus su recovery e sostenibilità). Il tavolo di lavoro sarà dunque una fucina di idee per la creazione di nuovi progetti e collaborazioni sul territorio regionale e transfrontaliero.

Le attività di Cross-Border Film School proseguiranno quando verranno avviate due masterclass intitolate “Sceneggiatura e scrittura per il cinema” e “Recitazione cinematografica”, che saranno allo stesso tempo occasione di incontro e scambio culturale anche grazie alla partecipazione del Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura cinematografica “Sergio Amidei”.

Inoltre verranno organizzate le masterclass sul tema dell'Innovazione, digitalizzazione e sviluppo sostenibile alla quale interverranno come relatori anche il dott. Luca Ferrario - direttore Trentino Film Commission e vice-presidente dell'Italian Film Commission e Paolo Vidali - Associazione Fondo per l'Audiovisivo del FVG. Seguiranno le masterclass sulla Valorizzazione del Patrimonio culturale alla quale parteciperà anche il prof. Marco Giampieretti dell’Università degli Studi di Padova.

Il progetto Sistema Cinema si concluderà con i laboratori di integrazione e valorizzazione del Territorio intitolati “Smart Pics”, “Sperimentazioni sulla musicalità nei film” e “Bimbi al Cinema”.


BIO CROSS-BORDER FILM SCHOOL

Cross-border Film School è un'associazione senza scopo di lucro finalizzata alla formazione, ricerca, produzione e sperimentazione di nuovi linguaggi nell’ambito della cinematografia e dell’audiovisivo.

Cross - border Film School nasce a Gorizia a ridosso del confine geografico fra Italia e Slovenia.

Cross - border Film School si radica nell’unicità di questo spazio culturale e intende il confine come un territorio fertile e creativo, dove l’incontro, lo scambio e la fusione di identità diverse sono gli ingredienti per la crescita e lo sviluppo delle arti cinematografiche.

Cross - border Film School si dedica alla ricerca e alla proposta di nuovi modelli di didattica che possano contribuire alla formazione permanente di professionisti del settore cinematografico, mettendo in rete figure con un'accreditata esperienza internazionale e l'inclinazione umana a condividere le proprie conoscenze.

Cross-border film school è presieduta dal regista Matteo Oleotto (Zoran, il mio nipote scemo 2013, Volevo fare la rockstar 2019) e il consiglio direttivo è composto dai registi Davide Del Degan (L’ultima spiaggia 2016, Paradise – Una nuova vita 2020) e Ivan Gergolet (Dancing with Maria 2014, In the cave 2018), dalla casting director Antonella Perrucci (Il ragazzo invisibile di G. Salvatores 2014, Un bacio di Ivan Cotroneo 2016) e dall'Avvocato Matteo Roiz (consulente legale industrie cinematografiche/audiovisive).

Cross-border Film School è guidata da uno staff in cui competenze convergenti ed esperienza ventennale, come testimoniano numerosi riconoscimenti (Nomination Nastri d'Argento, Globo d'Oro, David di Donatello, European Film Awards), sono al servizio di un'idea di cinema come arte inclusiva e strumento di crescita ed emancipazione personale e sociale.

Sito Cross-border Film School - Pagina Facebook Cross-border Film School

PARTNER E COLLABORATORI:
• Associazione Palazzo del Cinema - Hiša Filma
• Associazione culturale “Sergio Amidei”
• Transmedia Srl
• Transmedia Production Srl
• Ad Formandum soc. coop. sociale
• Associazione Examina
• ASD Unione Sportiva Goriziana
• Associazione FVG Film Commission
• Associazione Fondo per l'Audiovisivo del FVG
CON IL PATROCINIO DI:
• Comune di Gorizia
• Galaxia - Nova Film Doo
• Dcube di D. Del Degan
• Stara Gara I.T. S.r.l

ALEKSANDRINKE

sbarca in mediateca il documentario
"ALEKSANDRINKE"

IL FILM

TITOLO: Aleksandrinke
REGISTA: Metod Pevec
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: Mišo Čadež
COMPOSITORE: Aldo Kumar
ANNO DI PRODUZIONE: 2011
PAESE DI PRODUZIONE: Slovenia, Italia, Egitto
PRODUZIONE: Transmedia, Vertigo/Emotionfilm, RTV Slovenija, ERTU
GENERE: Documentario
COLLOCAZIONE: DVD01080 / DVD01081

SOMMARIO:
Il fenomeno di massa dell'emigrazione femminile dal Goriziano in Egitto ebbe inizio nella seconda metà del XIX secolo, poiché durante la costruzione del Canale di Suez e maggiormente ancora dopo la sua apertura, nel 1869, aumentò il numero di uomini d'affari in Egitto, stabilitisi soprattutto ad Alessandria e al Cairo. Le ragazze e le donne per lo più d'origine contadina trovavano lavoro da ricche famiglie europee come cuoche, cameriere, badanti dei bambini, balie, governanti, sarte, ecc.

Le donne nubili svolgevano questa professione a vita. Normalmente tornavano a casa solo per brevi periodi di vacanze, nel paese nativo si stabilirono solo dopo il pensionamento. La situazione era molto più difficile per le donne sposate e madri che spesso lasciavano a casa un figlio di pochi mesi per un lavoro ben pagato di balie in Egitto. Il termine specifico “aleksandrinke” cioè alessandrine, diffusosi nel Goriziano, dimostra che si trattava di un fenomenodi massa. La parola deriva dal nome della città di Alessandria d'Egitto, dove la maggior parte di queste donne e ragazze slovene trovò lavoro.

Per saperne di più visita la pagina: aleksandrinke.it

 


CHIUSURA NATALIZIA

Avvisiamo tutti gli utenti che Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” chiuderà per le festività natalizie dal 24 dicembre 2021 al 7 gennaio 2022 compresi. Ritorneremo al solito orario da lunedì 10 gennaio 2022.

Vi ricordiamo che potete restituire i film presi in prestito la prima settimana di riapertura, ovvero entro venerdì 14 gennaio 2022.

VI AUGURIAMO BUONE FESTE! 🎄


TITOLI DI CODA

TITOLI DI CODA:
INCONTRI DI ORIENTAMENTO NELL'UNIVERSO CINEMATOGRAFICO

Il Sistema Regionale delle Mediateche del Friuli Venezia Giulia, grazie alla sua presenza sul territorio, è spesso interpellato da giovani filmmaker in cerca di consigli per sviluppare un'idea cinematografica. Non solo: tra gli utenti figurano numerosi studenti con cui spesso si intavolano conversazioni dedicate alle università e alle scuole di cinema.

Per questo motivo è nata la prima edizione di "Titoli di coda: Incontri di orientamento nell'universo cinematografico", un'iniziativa condivisa dalle mediateche del FVG, itinerante, in presenza e online, per far incontrare il pubblico coi professionisti del cinema attivi nel territorio attraverso l'esempio concreto di un film di rilievo e per suggerire percorsi di studio nelle università della regione e nelle scuole di cinema italiane e d'Europa. Incontri ideati per portare a un pubblico più ampio la conoscenza di quanto sia strutturato, complesso e sorprendente il processo che porta da un'idea a un film.

GIOVEDÌ 16 DICEMBRE
dalle ore 10 alle ore 12
Kinemax c/o Palazzo del Cinema - Hiša filma di Gorizia

Ti racconto un film:
THE JUNGLE

Il film che vi presentiamo si intitola The Jungle (guarda il trailer): e affronta in modo creativo e stimolante le problematiche continue e attuali dell'inclusione e della ricerca di un posto nel complesso mondo contemporaneo. Il regista Cristian Natoli ci fa scoprire un luogo affascinante, un accampamento di migranti chiamato Jungle e lo fa attraverso gli occhi della carismatica Elisa Menon, un'attrice e regista di teatro sociale. Elisa mette in scena uno spettacolo teatrale che mira a creare un legame tra la Jungle e la cittadinanza locale.

Saranno presenti il regista e sceneggiatore Cristian Natoli e la produttrice Chiara Toffolo.

Per prenotarsi scrivere a info@mediateca.go.it oppure chiamare 0481/534604.
Per partecipare è necessario essere in possesso del Green pass rafforzato.


PRESENTAZIONE DEL LIBRO: LELIO LUTTAZZI E LA SETTIMA ARTE

LELIO LUTTAZZI E LA SETTIMA ARTE: MUSICISTA, ATTORE E REGISTA
di Nadia Pastorcich

MARTEDÌ 14 DICEMBRE ALLE 18:00 INCONTRO CON L’AUTRICE


Insieme agli amici della Libereria Ub!k Gorizia presenteremo l'ultimo libro di Nadia Pastorcich che, martedì 14 dicembre, dialogherà con il dott. Silvio Celli sulla figura eclettica di Lelio Luttazzi.

L’ingresso in mediateca è consentito solo con green pass fino a esaurimento posti.

Titolo del libro: Lelio Luttazzi e la settima arte. Musicista, attore e regista
Autore: Nadia PASTORCICH
Editore: Mgs Press
Data di pubblicazione: 2021
ISBN: 979-12-80-29005-2

LELIO LUTTAZZI E LA SETTIMA ARTE. MUSICISTA, ATTORE E REGISTA:
"Lo swing per quelli che lo capiscono è una goduria, ma si tratta sempre di una minoranza, e sarà sempre così. Ma non morirà mai".
Lelio Luttazzi ha vissuto immerso nella musica, soprattutto nel suo amato swing. Dopo l'incontro fortuito con Ernesto Bonino, con Teddy Reno è partito per Milano. Da lì in poi radio, teatro, cinema e televisione sono entrati a far parte del suo quotidiano, lasciando un segno nella storia culturale italiana del Novecento. Con "Studio Uno" e "Teatro 10" si è fatto conoscere sul piccolo schermo per l'eleganza e l'ironia. Al cinema invece ha scritto vari commenti musicali per importanti film che ancora oggi ricordiamo come "Totò, Peppino e la... malafemmina" di Mastrocinque, "Souvenir d'Italie" di Pietrangeli, "Venezia, la luna e tu" di Risi, "Risate di gioia" di Monicelli. Non solo musicista e compositore, ma anche attore ne "L'avventura" di Antonioni, "L'ombrellone" di Risi e altre pellicole. Questo libro vuole ricordare un grande artista che ha dato un importante contributo anche alla settima arte.

Nadia Pastorcich è nata a Trieste nel 1994. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Trieste, maturando la sua passione per il teatro, il cinema e l’arte, prosegue gli studi all’Università di Udine, laureandosi in Scienze del Patrimonio Audiovisivo e dei Nuovi Media al Dams di Gorizia.
Con la Fondazione Lelio Luttazzi – presieduta da Rossana Luttazzi, moglie del Maestro – ha collaborato al libro “La rabbia in smoking” di Lelio Luttazzi. Nel 2020, a 10 anni dalla scomparsa del Maestro, ha curato la serata “Omaggio a Lelio Luttazzi” al Festival Approdi.
Da diverso tempo collabora con la casa editrice MGS Press, per la quale ha curato la postfazione del libro “Lacroma. L’isola maledetta degli Asburgo” di Stefania del Belgio (2019) e inoltre ha preso parte al lavoro per la seconda edizione del “Diario poetico” di Elisabetta d’Austria.


IL SUPER GREEN PASS IN MEDIATECA

IL SUPER GREEN PASS
IN MEDIATECA

Come stabilito dal Decreto Legge del 24 novembre 2021, e vista l'entrata in zona gialla del Friuli-Venezia Giulia, si comunica che a partire da lunedì 29 novembre l’accesso alla mediateca (sia per la sala studio sia per i servizi di prestito e restituzione) sarà consentito esclusivamente alle persone munite di green pass rinforzato (*).

Con l'anticipata entrata in vigore del super green pass e in attesa dell'aggiornamento dell'applicazione “VerificaC19”, chiediamo gentilmente all'utenza di presentarsi in mediateca muniti della certificazione digitale o cartacea su cui sia possibile leggere il nominativo e la data dell'ultima somministrazione.

Chi non è in possesso del green pass e ha preso nelle scorse settimane in prestito libri e/o dvd potrà riportarli tranquillamente, ma non gli saranno garantiti i servizi della mediateca.

(*) per green pass "rinforzato" ci si riferisce al green pass rilasciato ai vaccinati o ai guariti dall'infezione; non fa riferimento a quello rilasciato dopo il tampone.

DA GORIZIA ALLE ANDE

DA GORIZIA ALLE ANDE
Paolo Gasparini

PRESENTAZIONE DEL FOTOLIBRO
venerdì 26 novembre ore 18.00
Mediateca.GO "Ugo Casiraghi", Gorizia
in presenza degli autori Paolo Gasparini, Francesco Tomada e degli editori.

Evento a cura di studiofaganel, in collaborazione con Kinemax, Palazzo del Cinema e Mediateca.GO.

Nella sala espositiva del Kinemax sarà in mostra una installazione realizzata con le pagine del libro da venerdì 26 novembre 2021, in occasione della presentazione del fotolibro.
Presso lo studiofaganel la mostra 'Da Gorizia alle Ande' sarà visitabile fino al 7 gennaio 2022.

DA GORIZIA ALLE ANDE:

Fotografie: Paolo Gasparini
Testi: Alejandro Sebastiani Verlezza, Francesco Tomada, Paolo Gasparini
Design: Andrea Occhipinti
Editing testi: Sara Occhipinti
Traduzioni da italiano a spagnolo: Alejandro Sebastiani Verlezza
Traduzioni da spagnolo a italiano: Lorenzo Tomada
Traduzioni in inglese: Paola Cuffolo
Editore: studiofaganel, novembre 2021

Modalità di accesso: green pass, prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni:
studiofaganel
viale XXIV maggio 15/c
34170 Gorizia
[+39] 0481 81186
[+39] 375 630 2446
studiofaganel@gmail.com


OMAGGIO A FRANCO GIRALDI

OMAGGIO A FRANCO GIRALDI

L'Associazione Palazzo del Cinema, in collaborazione con il Kinoatelje e ANVGD - Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, vi invitano a una serata dedicata al regista, sceneggiatore e critico cinematografico Franco Giraldi.

Vi aspettiamo martedì 16 novembre, alle 18.00, in mediateca per la presentazione del libro La trilogia istriana nel cinema di Franco Giraldi di Alessandro Cuk. Seguirà al Kinemax Gorizia la proiezione del film Un anno di scuola di Giraldi.

IL LIBRO

TITOLO: La trilogia istriana nel cinema di Franco Giraldi
AUTORE: Alessandro Cuk
EDITORE: Alcione Editore
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2021

SOMMARIO:
Dopo le due monografie, riguardanti i due film storici e fondamentali sull'argomento del confine orientale, La città dolente (1949) di Mario Bonnard e Cuori senza frontiere (1950) di Luigi Zampa, la tappa successiva si è rivolta al cinema di Franco Giraldi.
Un autore che tra gli anni Settanta e Novanta ha realizzato una trilogia significativa con La rosa rossa (1973) tratta dal romanzo di Pier Antonio Quarantotti Gambini, Un anno di scuola (1977) dal racconto di Giani Stuparich e La frontiera (1996) dal libro di Franco Vegliani. Quindi un'opera cinematografica che deriva a pieno titolo da una trasposizione letteraria di qualità e che tocca tempi e angolazioni diverse della vita di frontiera. Ma l'autore ha trattato questi argomenti anche in alcuni lavori documentaristici che meritano di essere approfonditi.

ALESSANDRO CUK, giornalista e critico cinematografico collabora da circa 30 anni a numerosi giornali e riviste, occupandosi in maniera specifica di temi riguardanti il cinema, il mondo dello spettacolo e il confine orientale.
Tra le pubblicazioni realizzate Il cinema di frontiera - Il confine orientale (2007), Guida agli attori giuliano dalmati (2012), Cuori senza frontiere (2016), Alida Valli - Da Pola a Hollywood e oltre (2017), Catalogo del cinema giuliano dalmata (2018), La città dolente - Il cinema del confine orientale (2020).


IL FILM

TITOLO: Un anno di scuola
REGISTA: Franco Giraldi
SOGGETTO: Giani Stuparich
INTERPRETI: Mario Adorf, Mario D'Arrigo, Franco Garofalo, Franco Giraldi, Margherita Guzzinati, Laura Lenzi, Paolo Morosi, Stefano Patrizi...
ANNO DI PRODUZIONE: 1977
PAESE DI PRODUZIONE: Italia
GENERE: Drammatico
TRAMA:
Il racconto, uscito la prima volta nel 1929, narra la storia di una ragazza, Edda Marty, che entra (unica donna) a far parte di una classe maschile, per frequentare l'ultimo anno di liceo classico, 8°ginnasio, a Trieste. Edda è una ragazza ribelle, libera ed anticonformista, in contrasto con il suo ambiente familiare provinciale e un po' gretto. Nonostante i suoi sforzi di stabilire un rapporto cameratesco con i compagni, la sua presenza suscita turbamenti, innamoramenti e un tentato suicidio. Protagonista maschile è Giorgio Antero, con il quale Edda vivrà una tenera storia d'amore adolescenziale. L'intervento della madre possessiva ed egoista di Antero, che chiederà ad Edda di non accettare l'amore del ragazzo, e le successive incomprensioni tra i due innamorati (a seguito anche del tentato suicidio di un altro compagno, sempre per amore di Edda), porranno fine alla storia tra i due protagonisti. Dopo l'esame di maturità, i ragazzi si ritroveranno in una cena d'addio venata di malinconia e di tristi presagi per le avvisaglie di una guerra imminente. La cena, infatti, si tiene il 28 giugno 1914, giorno del tragico attentato di Sarajevo, universalmente noto come la miccia che fece scoppiare l'immane incendio della Grande Guerra.
Nel film diretto da Franco Giraldi la storia è ambientata nel 1913, mentre il racconto si svolge nel 1910, quando a Trieste l'iscrizione alla scuola pubblica viene aperta anche alle ragazze.

FRANCO GIRALDI nacque sul Carso triestino, a Comeno (Komen, oggi in Slovenia); la madre era una slovena di Trieste, il padre un italiano dell'Istria. Il rapporto tra le diverse etnie e culture delle sue terre d'origine dalla famiglia si rifletterà in modo significativo anche nella sua opera. Trascorse l'infanzia e l'adolescenza tra il Carso, Trieste e Gorizia.
Il suo primo contatto professionale con il mondo del cinema avvenne come critico cinematografico sulle pagine del quotidiano l'Unità, dopo essere stato - assieme a Tullio Kezich e Callisto Cosulich - tra i fondatori nel dopoguerra del Circolo del Cinema di Trieste (affiliato alla Federazione italiana dei circoli del cinema).
All'inizio degli anni Cinquanta si trasferì a Roma, dove si mise dietro alla macchina da presa e divene aiuto di registi come Giuseppe de Santis, Leopoldo Savona, Gillo Pontecorvo, Carlo Lizzani e Giuliano Montaldo.
Dal 2009 Giraldi si ritirò nel suo amato Friuli Venezia Giulia, a Gradisca d'Isonzo, dove continuò a collaborare con varie associazioni e a lavorare come critico cinematografico per il premio Sergio Amidei.