CONFERENZA STAMPA 40° PREMIO SERGIO AMIDEI

PREMIO "SERGIO AMIDEI" | SAVE THE DATE

Ritorna a partire dal 23 al 29 luglio a Gorizia il Premio “Sergio Amidei” con un intenso programma di premi, eventi, incontri, un nuovo sito web, una nuova grafica e una nuova location per celebrare la 40esima edizione della manifestazione nell’anno in cui ricorrono anche i 40anni dalla scomparsa di Sergio Amidei.

LA NUOVA LOCATION
Tra le novità del Premio Amidei 2021 l’importante trasferimento dell’arena estiva nella centralissima Piazza Vittoria. Dalla lussureggiante cornice del Parco Coronini Cronberg al centro città per favorire un dialogo sempre più stretto tra le attività dell’attiguo Palazzo del Cinema — Hiša Filma e gli ampi spazi del bel salotto cittadino.


IL PROGRAMMA

Un intenso programma vedrà l’alternarsi dei film in concorso per il Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”, agli incontri con i premiati delle sezioni dedicate al Premio all'Opera d'Autore e al Premio alla Cultura Cinematografica, dall’Amidei Kids a mini rassegne, presentazioni di libri con proiezioni abbinate, incontri con gli autori.

Il programma verrà annunciato nel dettaglio in occasione della conferenza stampa in programma il 29 giugno alle ore 11.30 presso Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” / Palazzo del Cinema — Hiša Filma di Gorizia [in presenza e diretta streaming sulla pagina Facebook del Premio].

Per saperne di più: www.amidei.com


LINEE GUIDA ZONA BIANCA

LINEE GUIDA DI MEDIATECA.GO
ANTICOVID-19 IN ZONA BIANCA

Per garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori al prestito, oltre a mantenere la distanza di sicurezza e indossare la mascherina, una volta entrati all’interno della struttura è obbligatorio disinfettarsi le mani utilizzando gli appositi erogatori.

SALA STUDIO (dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18)

per accedere alla sala studio è consigliato prenotare anticipatamente il posto a sedere chiamando lo 0481-534604 entro e non oltre le ore 19 del giorno precedente;
● sarà possibile accedere alla sala studio esclusivamente dall’entrata situata in via Bombi (lato galleria);
● entrando e prima di consultare qualsiasi materiale librario sarà obbligatorio disinfettarsi le mani utilizzando gli appositi erogatori;
● per garantire la distanza di sicurezza saranno assicurati il cinquanta percento dei posti disponibili;
● la prenotazione è personale, la postazione assegnata non può essere ceduta ad altri e sarà igienizzata a ogni cambio di prenotazione.

DARK ROOM E POSTAZIONI INTERNET (dalle 15 alle 18)

per accedere alla dark room bisognerà prenotare anticipatamente la postazione video e/o internet chiamando lo 0481-534604 entro e non oltre le ore 19 del giorno precedente;
● per garantire la distanza di sicurezza saranno disponibili una postazione video e una postazione internet alla volta;
● l’utilizzo delle postazioni internet è di 30 minuti al giorno non prorogabili;
prima di utilizzare i computer e le postazioni video sarà obbligatorio disinfettarsi le mani utilizzando gli appositi erogatori;
● per motivi sanitari chi vorrà usufruire delle postazioni video dovrà utilizzare le proprie cuffie.

SERVIZIO DI PRESTITO E RESTITUZIONE (dalle 15 alle 19):

● è consigliata la prenotazione dei materiali per evitare assembranti all’interno della struttura mandando una mail a info@mediateca.go.it o chiamando lo 0481-534604;
● sarà possibile accedere alla mediateca per il ritiro e la restituzione dei materiali esclusivamente dall’entrata situata in via Bombi (lato galleria);
● i film e i libri restituiti subiranno un periodo di quarantena preventiva.


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RIAPRE LA SALA STUDIO

DA LUNEDÌ 3 MAGGIO RIAPRE LA SALA STUDIO!

Da lunedì 3 maggio riapre la sala studio con un nuovo orario: dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18. Chiama lo 0481-534604 e prenota il tuo posto a sedere!

Entrata Corte Darko Bratina (lato Kinemax)

Ecco alcune linee guida da seguire:
per accedere alla sala studio è consigliato prenotare anticipatamente il posto a sedere chiamando lo 0481-534604 entro e non oltre le ore 19 del giorno precedente;
● sarà possibile accedere alla sala studio esclusivamente dall’entrata situata in via Bombi (lato galleria);
● entrando e prima di consultare qualsiasi materiale librario sarà obbligatorio disinfettarsi le mani utilizzando gli appositi erogatori;
● per garantire la distanza di sicurezza saranno assicurati il cinquanta percento dei posti disponibili;
● la prenotazione è personale, la postazione assegnata non può essere ceduta ad altri e sarà igienizzata a ogni cambio di prenotazione.

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LINEE GUIDA ZONA GIALLA

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IN ZONA GIALLA

Per garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori al prestito, oltre a mantenere la distanza di sicurezza e indossare la mascherina, una volta entrati all’interno della struttura è obbligatorio disinfettarsi le mani utilizzando gli appositi erogatori.

SALA STUDIO (dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18)

per accedere alla sala studio è consigliato prenotare anticipatamente il posto a sedere chiamando lo 0481-534604 entro e non oltre le ore 19 del giorno precedente;
● sarà possibile accedere alla sala studio esclusivamente dall’entrata situata in via Bombi (lato galleria);
● entrando e prima di consultare qualsiasi materiale librario sarà obbligatorio disinfettarsi le mani utilizzando gli appositi erogatori;
● per garantire la distanza di sicurezza saranno assicurati il cinquanta percento dei posti disponibili;
● la prenotazione è personale, la postazione assegnata non può essere ceduta ad altri e sarà igienizzata a ogni cambio di prenotazione.

DARK ROOM E POSTAZIONI INTERNET (dalle 15 alle 18)

per accedere alla dark room bisognerà prenotare anticipatamente la postazione video e/o internet chiamando lo 0481-534604 entro e non oltre le ore 19 del giorno precedente;
● per garantire la distanza di sicurezza saranno disponibili una postazione video e una postazione internet alla volta;
● l’utilizzo delle postazioni internet è di 30 minuti al giorno non prorogabili;
prima di utilizzare i computer e le postazioni video sarà obbligatorio disinfettarsi le mani utilizzando gli appositi erogatori;
● per motivi sanitari chi vorrà usufruire delle postazioni video dovrà utilizzare le proprie cuffie.

SERVIZIO DI PRESTITO E RESTITUZIONE (dalle 15 alle 19):

● è consigliata la prenotazione dei materiali per evitare assembranti all’interno della struttura mandando una mail a info@mediateca.go.it o chiamando lo 0481-534604;
● sarà possibile accedere alla mediateca per il ritiro e la restituzione dei materiali esclusivamente dall’entrata situata in via Bombi (lato galleria);
● i film e i libri restituiti subiranno un periodo di quarantena preventiva.


SCHERMI E IMMAGINI CONTRO BULLISMO E CYBERBULLISMO

A seguito della grande partecipazione e interesse suscitati dal webinar “Schermi e immagini contro bullismo e cyberbullismo” svoltosi in data 24.02.2021, il Garante regionale dei diritti della persona, prof. Paolo Pittaro, in sinergia con il Sistema regionale delle Mediateche del Friuli Venezia Giulia, intende proporre un ulteriore evento webinar in data 03 maggio 2021.

L’evento, come lo scorso, è rivolto a docenti ed educatori e intende affrontare i temi del bullismo e del cyberbullismo con l’ausilio del cinema.

Durante il webinar verranno proiettate due sequenze tratte dai film “Zootropolis” di Byron Howard, Rich Moore, Animazione USA 2016 e “La forma della voce” di Naoko Yamada, Animazione Giappone 2016, pensati rispettivamente per le scuole primarie e per le scuole secondarie di primo grado.

Si svilupperanno, poi, una serie di riflessioni che consentiranno un approfondimento dei temi trattati e favoriranno stimoli per proporre ai propri alunni i temi del rispetto e della non prevaricazione.

All’incontro saranno presenti il Presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, il Garante regionale dei diritti della persona, Paolo Pittaro, la responsabile del Sistema regionale delle Mediateche, Raffaella Canci, la responsabile della didattica dell’audiovisivo Mediateca “Mario Quargnolo” di Udine, Giulia Cane, la consulente per l’educazione, esperta di Media Literacy e formatrice Mediateca “La Cappella Underground” di Trieste, Manuela Morana, la Vicepresidente del CORECOM FVG, Antonella Eloisa Gatta, la Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni FVG, Manuela De Giorgi e il professore di Pedagogia speciale dell’Università di Udine delegato dall’Ufficio Scolastico Regionale FVG, Daniele Fedeli.

La partecipazione all’evento è gratuita previa iscrizione alla mail del Servizio Organi di Garanzia cr.organi.garanzia@regione.fvg.it.

Scarica il programma.


BUONA PASQUA!

Ricordiamo inoltre che lunedì 5 aprile la mediateca rimarrà chiusa al pubblico.


PILLOLE DI CINEMA: CENTENARIO CASIRAGHI

IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI
UGO CASIRAGHI
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25. 02. 1921 - 25. 02. 2021

Silvio Celli, in chiusura della settimana di omaggi che la Mediateca di Gorizia ha proposto in occasione del centesimo anniversario della nascita di Ugo Casiraghi (Milano, 25 febbraio 1921 - Gorizia, 7 gennaio 2006), ci offre alcuni spunti di riflessione sulla figura e sull'opera del critico cinematografico cui è intitolata la Mediateca. Negli ultimi 15 anni di vita Casiraghi visse a Gorizia, a poche decine di metri dalla Mediateca che oggi ospita la sua biblioteca cinematografica.


NEWSLETTER 22/02-28/02

NEWSLETTER MEDIATECA.GO

da lunedì 22 a domenica 28 febbraio

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TOP 5: FILM RECENSITI DA UGO CASIRAGHI

Il 25 febbraio 1921 nasceva il critico cinematografico Ugo Casiraghi. In occasione del suo centenario vi proponiamo cinque film che ha recensito nel corso della sua carriera:

  1. Kuhle Wampe oder Wem gehört die Welt? (1932), Slatan Dudow - DVD03490
  2. La camera verde (1978), François Truffaut - DVD01942/3
  3. Oh! Uomo (2004), Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi - DVD07848
  4. Marty, vita di un timido (1955), Delbert Mann - DVD02211
  5. Uomini sul fondo (1941), Francesco De Robertis - DVD02746

BUON COMPLEANNO UGO!

La storia di Casiraghi è quella di un giovane di umile estrazione che con intelligenza e caparbietà riuscì dapprima a conseguire la maturità classica e poi, dopo mille peripezie, anche la laurea in lettere alla Statale di Milano.

Il conseguimento della tesi è, allo stesso tempo, l'atto finale e quello iniziale di un percorso formativo e professionale. Il piccolo Ugo ha la passione del cinema nel sangue, sin da piccolo. Nel 1936, all'età di 15 anni, non solo frequenta le sale cinematografiche con assiduità, più volte alla settimana ma, a differenza di tanti suoi coetanei che condividevano con lui il piacere per la settima arte, si avvicina al cinema con rispetto, rigore, metodo...

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CASIRAGHI DOPO CASIRAGHI - LE PUBBLICAZIONI DEL PALAZZO DEL CINEMA

È forse un caso più unico che raro nell'editoria cinematografica, ma le più importanti pubblicazioni di Casiraghi sono uscite postume, grazie all'interessamento delle realtà che gravitano attorno al Palazzo del Cinema di Gorizia. Vogliamo ricordare i titoli: Naziskino, ebrei ed altri erranti (2010); Vivement Truffaut! (2011); Storie dell'altro cinema (2012); Il cinema del Calendario del Popolo (2017); Il realismo nell'arte cinematografica (2019).

Il lavoro continua: nel 2021 saranno pubblicati altri due volumi che riveleranno altri aspetti dell'opera di Casiraghi. Gorizia sta omaggiando col dovuto riguardo questo suo concittadino d'adozione.


BUON COMPLEANNO UGO!

BUON COMPLEANNO UGO!
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Cento anni fa, il 25 febbraio 1921, nasceva a Milano il critico cinematografico Ugo Casiraghi, cui è intitolata la Mediateca di Gorizia. Abbiamo deciso di celebrare questo compleanno con una settimana di iniziative online.

La storia di Casiraghi è quella di un giovane di umile estrazione – il padre operaio linotipista, la madre portinaia dello stabile in cui abitava la famiglia – che con intelligenza e caparbietà riuscì dapprima a conseguire la maturità classica (quando questo tipo di liceo era per lo più frequentato dai rampolli della buona società) e poi, dopo mille peripezie, anche la laurea in lettere alla Statale di Milano con una tesi in estetica dal titolo “Il realismo nell'arte cinematografica”, relatore il prof. Antonio Banfi (discussa il 16 luglio 1947). Dopo la pionieristica tesi di Francesco Pasinetti, discussa a Padova nel 1933, quella di Casiraghi rappresenta il più articolato e coerente tentativo di rilettura della storia del cinema alla luce della nascita e dello sviluppo del concetto di realismo.

Il conseguimento della tesi è, allo stesso tempo, l'atto finale e quello iniziale di un percorso formativo e professionale. Il piccolo Ugo ha la passione del cinema nel sangue, sin da piccolo. Nel 1936, all'età di 15 anni, non solo frequenta le sale cinematografiche con assiduità, più volte alla settimana ma, a differenza di tanti suoi coetanei che condividevano con lui il piacere per la settima arte, si avvicina al cinema con rispetto, rigore, metodo. Comincia infatti a compilare dei quaderni nei quali annota con maniacale precisione i titoli dei film visti, la data e il cinematografo nel quale si è svolta la proiezione, il costo del biglietto e gli elementi principali del film visto (titolo, regista, interpreti principali, casa di produzione). Passano soltanto tre anni e troviamo un suo lungo articolo a proposito di un film di Duvivier sulla prestigiosa rivista “Bianco e Nero” del Centro Sperimentale di Cinematografia. Un giorno qualcuno dovrà indagare per verificare se, come sospettiamo, egli fu il più giovane autore che abbia mai scritto per “Bianco e Nero”.

Quando il 30 ottobre 1939 presenta la domanda di iscrizione all'Università l'Europa è già precipitata nel secondo conflitto mondiale. Per quelli come lui, nati nei primi anni Venti, non è più tempo di studi: li attende la guerra. Frequentato il corso di Allievi ufficiali a Torino, viene inviato sul fronte albanese dove non è impiegato in prima linea e trova persino il tempo per studiare e per scrivere: fra il giugno del 1940 – data di entrata in guerra dell'Italia – e i primi mesi del 1942 escono sulle riviste “Bianco e Nero” e “Cinema” circa una dozzina di suoi articoli. A seguito dell'armistizio dell'8 settembre 1943 Casiraghi è catturato dai tedeschi e, poiché rifiuta di combattere nel nuovo esercito della repubblica di Salò, è condotto in prigionia in vari campi di concentramento per militari. Anche in queste condizioni, non rinuncia a tenere delle lezioni di cinema per i suoi compagni di sventura. Tornerà a casa dopo quasi due anni, verso la fine di agosto, magro magro, eppure deciso a riprendere finalmente quegli studi bruscamente interrotti. All'arrivo a casa egli scopre che gli amici cinefili, e più segnatamente Glauco Viazzi, hanno pubblicato una raccolta di suoi saggi per l'editore Poligono: "Umanità di Stroheim ed altri saggi". Questo libro è una delle prime pubblicazioni di cinema in Italia nel dopoguerra.

Casiraghi riprende subito a collaborare con riviste di cinema, in particolare “La Lettura”, “Cinetempo” e “La Critica Cinematografica” e contemporaneamente si lancia in uno “studio matto e disperatissimo” per laurearsi. Fra il 15 maggio 1946 e il 7 marzo 1947 sostiene 13 esami e nel luglio del 1947 si laurea. La dura esperienza della guerra e della prigionia ha tuttavia profondamente segnato il giovane che sul finire del 1939 si era arruolato volontario. Nel biennio 1946-1947 matura la convinzione che il modello di società cui orientarsi sia quello comunista sviluppato in Unione Sovietica. In questi anni organizza il festival del cinema sovietico al cinema Alcione di Milano (1946) e si iscrive al Pci.

Nel 1947 ottiene l'iscrizione al Sindacato nazionale critici cinematografici italiani e comincia il suo lavoro di critico per l'edizione milanese de “l'Unità”. A differenza di tanti giovani che in quegli anni considerano l'esercizio della critica come una provvisoria occupazione in vista del passaggio dietro alla macchina da presa, Casiraghi è fermamente determinato a fare il critico tout court, senza anelare ad altro. In effetti egli è uno dei primi critici italiani che si occupa sin dall'inizio di cinematografia, senza esservi pervenuto dalla critica letteraria o teatrale delle terze pagine dei quotidiani. Per trent'anni, fino al 1977, scrive per il giornale del Pci, producendo migliaia di articoli, con la rapidità e la facondia che un giornalista di un quotidiano deve avere, specialmente quando si trova a riferire dei film quale inviato ai festival.

Gli articoli più lunghi e meditati o addirittura le inchieste in più puntate sono invece riservati per la rivista, anch'essa del Pci, “Il Calendario del Popolo”, per la quale scrive dal 1947 al 1967 (e si contano circa duecento scritti); né mancano suoi scritti su altri periodici del Pci, come “Vie Nuove” “Rinascita” o “Noi Donne”.

Probabilmente è proprio su “Il Calendario del Popolo” – periodico che si propone come una sorta di “enciclopedia popolare” della sinistra italiana – che si può cogliere appieno quella vocazione pedagogica che è propria di Casiraghi, ma che di fatto è un tratto distintivo della politica culturale ed educativa del Pci nei confronti dei propri elettori e simpatizzanti, per la quale lo spettatore dev'essere istruito e guidato nel riconoscimento delle migliori realizzazioni della cinematografia mondiale. Va da sé, stante il clima di forte contrapposizione ideologica nell'Italia del dopoguerra, che le pellicole più interessanti risultavano essere quelle provenienti dai paesi del socialismo reale, quelle girate dai registi meno allineati degli Usa e dell'Europa occidentale e ovviamente quelle dirette dai cineasti italiani del neorealismo. Scrivere per il popolo significava, per Casiraghi, usare un linguaggio di facile comprensione per le masse, senza per questo rinunciare all'esposizione di riflessioni e concetti profondi e complessi. Per lui si trattava, crediamo, di un'esigenza del tutto naturale, dal momento che era uno dei pochissimi critici cresciuti in una famiglia proletaria.

Educare ed elevare il popolo, questa la missione che si dà Casiraghi. Ecco allora che un ambito privilegiato per dare seguito a questo compito è rappresentato dall'organizzazione di proiezioni nell'ambito dei cineclub e dall'attività di conferenziere. Diversamente da quanto può accadere oggi, quando il critico cinematografico visiona i film in ambiti per lo più “privilegiati” come i festival, attraverso i vari cineforum, come ad esempio il Cineclub Popolare Milanese, Casiraghi aveva la possibilità di sondare i gusti del pubblico, di rilevarne gli umori e i gusti cinematografici, come avveniva quando si promuovevano i referendum popolari al termine delle proiezioni e gli spettatori erano chiamati a scrivere su di una cartolina le loro impressioni sul film appena visto.

La sua posizione di giornalista de “l'Unità” gli garantiva una sorta di osservatorio privilegiato sulle cinematografie dei paesi del blocco socialista. Lo confermano non solo la sua lunghissima frequentazione del festival di Karlovy Vary (Cecoslovacchia, oggi Repubblica Ceca), ma le pubblicazioni che Casiraghi dedicò a queste cinematografie nel corso degli anni: "Cinema cecoslovacco ieri e oggi" (1951); "Il cinema cinese, questo sconosciuto" (1960); "Il cinema cecoslovacco: cinematografia minore?" (1962); "Cinema cubano" (1967); "Il giovane cinema ungherese" (1969); "8 giorni di Cina. Rassegna di cultura cinese. 13-20 marzo 1983. Ombre elettriche o il cinema cinese" (1983); "Breve rapporto sul cinema ex jugoslavo" (199.).

Nella sua tensione costante di “andare verso il popolo” Casiraghi si distinse per altre due meritorie iniziative. Anzitutto una battaglia che condusse lungo tutto l'arco della sua carriera giornalistica, quella contro la censura, poiché riteneva che nessuno potesse, dall'alto della propria posizione, arrogarsi il diritto di stabilire se un film fosse o meno ammissibile alla visione del più ampio pubblico. Secondo lui, insomma, il censore non poteva trattare lo spettatore come un bambino cui si può interdire uno spettacolo, ritenendolo pertanto incapace di giudicare con la propria intelligenza.

E ancora, nei suoi ultimi anni di vita, nell'intento di spiegare il cinema alle masse, Casiraghi dichiarava che una delle più importanti realizzazioni della sua carriera furono i saggi che accompagnarono le videocassette che “l'Unità” faceva uscire allegate al giornale. L'iniziativa, di grande successo, fu dovuta al direttore del quotidiano dell'epoca, Walter Veltroni, ed ebbe il merito di far scoprire a migliaia di italiani i capolavori della cinematografia italiana e di quella mondiale.


CASIRAGHI DOPO CASIRAGHI

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È forse un caso più unico che raro nell'editoria cinematografica, ma le più importanti pubblicazioni di Casiraghi sono uscite postume, grazie all'interessamento delle realtà che gravitano attorno al Palazzo del cinema di Gorizia: Associazione Palazzo del Cinema – Hiša filma, Associazione Culturale “Sergio Amidei” e Università degli Studi di Udine, col supporto fondamentale della Biblioteca Statale Isontina, cui appartiene l'Archivio Ugo Casiraghi, ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Ecco dunque l'uscita dei volumi: Naziskino, ebrei ed altri erranti (2010); Vivement Truffaut! (2011); Storie dell'altro cinema (2012); Il cinema del Calendario del Popolo (2017); Il realismo nell'arte cinematografica (2019). Tutti questi volumi non sarebbero mai stati editati senza la curatela e/o il lavoro indefesso del compianto Lorenzo Pellizzari, critico cinematografico, amico e biografo di Casiraghi.

Il lavoro continua: nel 2021 saranno pubblicati altri due volumi che riveleranno altri aspetti dell'opera di Casiraghi. Gorizia sta omaggiando col dovuto riguardo questo suo concittadino d'adozione.