CHIUSURA NATALIZIA

Avvisiamo tutti gli utenti che Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” chiuderà per le festività natalizie dal 24 dicembre 2021 al 7 gennaio 2022 compresi. Ritorneremo al solito orario da lunedì 10 gennaio 2022.

Vi ricordiamo che potete restituire i film presi in prestito la prima settimana di riapertura, ovvero entro venerdì 14 gennaio 2022.

VI AUGURIAMO BUONE FESTE! 🎄


TITOLI DI CODA

TITOLI DI CODA:
INCONTRI DI ORIENTAMENTO NELL'UNIVERSO CINEMATOGRAFICO

Il Sistema Regionale delle Mediateche del Friuli Venezia Giulia, grazie alla sua presenza sul territorio, è spesso interpellato da giovani filmmaker in cerca di consigli per sviluppare un'idea cinematografica. Non solo: tra gli utenti figurano numerosi studenti con cui spesso si intavolano conversazioni dedicate alle università e alle scuole di cinema.

Per questo motivo è nata la prima edizione di "Titoli di coda: Incontri di orientamento nell'universo cinematografico", un'iniziativa condivisa dalle mediateche del FVG, itinerante, in presenza e online, per far incontrare il pubblico coi professionisti del cinema attivi nel territorio attraverso l'esempio concreto di un film di rilievo e per suggerire percorsi di studio nelle università della regione e nelle scuole di cinema italiane e d'Europa. Incontri ideati per portare a un pubblico più ampio la conoscenza di quanto sia strutturato, complesso e sorprendente il processo che porta da un'idea a un film.

GIOVEDÌ 16 DICEMBRE
dalle ore 10 alle ore 12
Kinemax c/o Palazzo del Cinema - Hiša filma di Gorizia

Ti racconto un film:
THE JUNGLE

Il film che vi presentiamo si intitola The Jungle (guarda il trailer): e affronta in modo creativo e stimolante le problematiche continue e attuali dell'inclusione e della ricerca di un posto nel complesso mondo contemporaneo. Il regista Cristian Natoli ci fa scoprire un luogo affascinante, un accampamento di migranti chiamato Jungle e lo fa attraverso gli occhi della carismatica Elisa Menon, un'attrice e regista di teatro sociale. Elisa mette in scena uno spettacolo teatrale che mira a creare un legame tra la Jungle e la cittadinanza locale.

Saranno presenti il regista e sceneggiatore Cristian Natoli e la produttrice Chiara Toffolo.

Per prenotarsi scrivere a info@mediateca.go.it oppure chiamare 0481/534604.
Per partecipare è necessario essere in possesso del Green pass rafforzato.


PRESENTAZIONE DEL LIBRO: LELIO LUTTAZZI E LA SETTIMA ARTE

LELIO LUTTAZZI E LA SETTIMA ARTE: MUSICISTA, ATTORE E REGISTA
di Nadia Pastorcich

MARTEDÌ 14 DICEMBRE ALLE 18:00 INCONTRO CON L’AUTRICE


Insieme agli amici della Libereria Ub!k Gorizia presenteremo l'ultimo libro di Nadia Pastorcich che, martedì 14 dicembre, dialogherà con il dott. Silvio Celli sulla figura eclettica di Lelio Luttazzi.

L’ingresso in mediateca è consentito solo con green pass fino a esaurimento posti.

Titolo del libro: Lelio Luttazzi e la settima arte. Musicista, attore e regista
Autore: Nadia PASTORCICH
Editore: Mgs Press
Data di pubblicazione: 2021
ISBN: 979-12-80-29005-2

LELIO LUTTAZZI E LA SETTIMA ARTE. MUSICISTA, ATTORE E REGISTA:
"Lo swing per quelli che lo capiscono è una goduria, ma si tratta sempre di una minoranza, e sarà sempre così. Ma non morirà mai".
Lelio Luttazzi ha vissuto immerso nella musica, soprattutto nel suo amato swing. Dopo l'incontro fortuito con Ernesto Bonino, con Teddy Reno è partito per Milano. Da lì in poi radio, teatro, cinema e televisione sono entrati a far parte del suo quotidiano, lasciando un segno nella storia culturale italiana del Novecento. Con "Studio Uno" e "Teatro 10" si è fatto conoscere sul piccolo schermo per l'eleganza e l'ironia. Al cinema invece ha scritto vari commenti musicali per importanti film che ancora oggi ricordiamo come "Totò, Peppino e la... malafemmina" di Mastrocinque, "Souvenir d'Italie" di Pietrangeli, "Venezia, la luna e tu" di Risi, "Risate di gioia" di Monicelli. Non solo musicista e compositore, ma anche attore ne "L'avventura" di Antonioni, "L'ombrellone" di Risi e altre pellicole. Questo libro vuole ricordare un grande artista che ha dato un importante contributo anche alla settima arte.

Nadia Pastorcich è nata a Trieste nel 1994. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Trieste, maturando la sua passione per il teatro, il cinema e l’arte, prosegue gli studi all’Università di Udine, laureandosi in Scienze del Patrimonio Audiovisivo e dei Nuovi Media al Dams di Gorizia.
Con la Fondazione Lelio Luttazzi – presieduta da Rossana Luttazzi, moglie del Maestro – ha collaborato al libro “La rabbia in smoking” di Lelio Luttazzi. Nel 2020, a 10 anni dalla scomparsa del Maestro, ha curato la serata “Omaggio a Lelio Luttazzi” al Festival Approdi.
Da diverso tempo collabora con la casa editrice MGS Press, per la quale ha curato la postfazione del libro “Lacroma. L’isola maledetta degli Asburgo” di Stefania del Belgio (2019) e inoltre ha preso parte al lavoro per la seconda edizione del “Diario poetico” di Elisabetta d’Austria.


IL SUPER GREEN PASS IN MEDIATECA

IL SUPER GREEN PASS
IN MEDIATECA

Come stabilito dal Decreto Legge del 24 novembre 2021, e vista l'entrata in zona gialla del Friuli-Venezia Giulia, si comunica che a partire da lunedì 29 novembre l’accesso alla mediateca (sia per la sala studio sia per i servizi di prestito e restituzione) sarà consentito esclusivamente alle persone munite di green pass rinforzato (*).

Con l'anticipata entrata in vigore del super green pass e in attesa dell'aggiornamento dell'applicazione “VerificaC19”, chiediamo gentilmente all'utenza di presentarsi in mediateca muniti della certificazione digitale o cartacea su cui sia possibile leggere il nominativo e la data dell'ultima somministrazione.

Chi non è in possesso del green pass e ha preso nelle scorse settimane in prestito libri e/o dvd potrà riportarli tranquillamente, ma non gli saranno garantiti i servizi della mediateca.

(*) per green pass "rinforzato" ci si riferisce al green pass rilasciato ai vaccinati o ai guariti dall'infezione; non fa riferimento a quello rilasciato dopo il tampone.

DA GORIZIA ALLE ANDE

DA GORIZIA ALLE ANDE
Paolo Gasparini

PRESENTAZIONE DEL FOTOLIBRO
venerdì 26 novembre ore 18.00
Mediateca.GO "Ugo Casiraghi", Gorizia
in presenza degli autori Paolo Gasparini, Francesco Tomada e degli editori.

Evento a cura di studiofaganel, in collaborazione con Kinemax, Palazzo del Cinema e Mediateca.GO.

Nella sala espositiva del Kinemax sarà in mostra una installazione realizzata con le pagine del libro da venerdì 26 novembre 2021, in occasione della presentazione del fotolibro.
Presso lo studiofaganel la mostra 'Da Gorizia alle Ande' sarà visitabile fino al 7 gennaio 2022.

DA GORIZIA ALLE ANDE:

Fotografie: Paolo Gasparini
Testi: Alejandro Sebastiani Verlezza, Francesco Tomada, Paolo Gasparini
Design: Andrea Occhipinti
Editing testi: Sara Occhipinti
Traduzioni da italiano a spagnolo: Alejandro Sebastiani Verlezza
Traduzioni da spagnolo a italiano: Lorenzo Tomada
Traduzioni in inglese: Paola Cuffolo
Editore: studiofaganel, novembre 2021

Modalità di accesso: green pass, prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni:
studiofaganel
viale XXIV maggio 15/c
34170 Gorizia
[+39] 0481 81186
[+39] 375 630 2446
studiofaganel@gmail.com


OMAGGIO A FRANCO GIRALDI

OMAGGIO A FRANCO GIRALDI

L'Associazione Palazzo del Cinema, in collaborazione con il Kinoatelje e ANVGD - Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, vi invitano a una serata dedicata al regista, sceneggiatore e critico cinematografico Franco Giraldi.

Vi aspettiamo martedì 16 novembre, alle 18.00, in mediateca per la presentazione del libro La trilogia istriana nel cinema di Franco Giraldi di Alessandro Cuk. Seguirà al Kinemax Gorizia la proiezione del film Un anno di scuola di Giraldi.

IL LIBRO

TITOLO: La trilogia istriana nel cinema di Franco Giraldi
AUTORE: Alessandro Cuk
EDITORE: Alcione Editore
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2021

SOMMARIO:
Dopo le due monografie, riguardanti i due film storici e fondamentali sull'argomento del confine orientale, La città dolente (1949) di Mario Bonnard e Cuori senza frontiere (1950) di Luigi Zampa, la tappa successiva si è rivolta al cinema di Franco Giraldi.
Un autore che tra gli anni Settanta e Novanta ha realizzato una trilogia significativa con La rosa rossa (1973) tratta dal romanzo di Pier Antonio Quarantotti Gambini, Un anno di scuola (1977) dal racconto di Giani Stuparich e La frontiera (1996) dal libro di Franco Vegliani. Quindi un'opera cinematografica che deriva a pieno titolo da una trasposizione letteraria di qualità e che tocca tempi e angolazioni diverse della vita di frontiera. Ma l'autore ha trattato questi argomenti anche in alcuni lavori documentaristici che meritano di essere approfonditi.

ALESSANDRO CUK, giornalista e critico cinematografico collabora da circa 30 anni a numerosi giornali e riviste, occupandosi in maniera specifica di temi riguardanti il cinema, il mondo dello spettacolo e il confine orientale.
Tra le pubblicazioni realizzate Il cinema di frontiera - Il confine orientale (2007), Guida agli attori giuliano dalmati (2012), Cuori senza frontiere (2016), Alida Valli - Da Pola a Hollywood e oltre (2017), Catalogo del cinema giuliano dalmata (2018), La città dolente - Il cinema del confine orientale (2020).


IL FILM

TITOLO: Un anno di scuola
REGISTA: Franco Giraldi
SOGGETTO: Giani Stuparich
INTERPRETI: Mario Adorf, Mario D'Arrigo, Franco Garofalo, Franco Giraldi, Margherita Guzzinati, Laura Lenzi, Paolo Morosi, Stefano Patrizi...
ANNO DI PRODUZIONE: 1977
PAESE DI PRODUZIONE: Italia
GENERE: Drammatico
TRAMA:
Il racconto, uscito la prima volta nel 1929, narra la storia di una ragazza, Edda Marty, che entra (unica donna) a far parte di una classe maschile, per frequentare l'ultimo anno di liceo classico, 8°ginnasio, a Trieste. Edda è una ragazza ribelle, libera ed anticonformista, in contrasto con il suo ambiente familiare provinciale e un po' gretto. Nonostante i suoi sforzi di stabilire un rapporto cameratesco con i compagni, la sua presenza suscita turbamenti, innamoramenti e un tentato suicidio. Protagonista maschile è Giorgio Antero, con il quale Edda vivrà una tenera storia d'amore adolescenziale. L'intervento della madre possessiva ed egoista di Antero, che chiederà ad Edda di non accettare l'amore del ragazzo, e le successive incomprensioni tra i due innamorati (a seguito anche del tentato suicidio di un altro compagno, sempre per amore di Edda), porranno fine alla storia tra i due protagonisti. Dopo l'esame di maturità, i ragazzi si ritroveranno in una cena d'addio venata di malinconia e di tristi presagi per le avvisaglie di una guerra imminente. La cena, infatti, si tiene il 28 giugno 1914, giorno del tragico attentato di Sarajevo, universalmente noto come la miccia che fece scoppiare l'immane incendio della Grande Guerra.
Nel film diretto da Franco Giraldi la storia è ambientata nel 1913, mentre il racconto si svolge nel 1910, quando a Trieste l'iscrizione alla scuola pubblica viene aperta anche alle ragazze.

FRANCO GIRALDI nacque sul Carso triestino, a Comeno (Komen, oggi in Slovenia); la madre era una slovena di Trieste, il padre un italiano dell'Istria. Il rapporto tra le diverse etnie e culture delle sue terre d'origine dalla famiglia si rifletterà in modo significativo anche nella sua opera. Trascorse l'infanzia e l'adolescenza tra il Carso, Trieste e Gorizia.
Il suo primo contatto professionale con il mondo del cinema avvenne come critico cinematografico sulle pagine del quotidiano l'Unità, dopo essere stato - assieme a Tullio Kezich e Callisto Cosulich - tra i fondatori nel dopoguerra del Circolo del Cinema di Trieste (affiliato alla Federazione italiana dei circoli del cinema).
All'inizio degli anni Cinquanta si trasferì a Roma, dove si mise dietro alla macchina da presa e divene aiuto di registi come Giuseppe de Santis, Leopoldo Savona, Gillo Pontecorvo, Carlo Lizzani e Giuliano Montaldo.
Dal 2009 Giraldi si ritirò nel suo amato Friuli Venezia Giulia, a Gradisca d'Isonzo, dove continuò a collaborare con varie associazioni e a lavorare come critico cinematografico per il premio Sergio Amidei.


LUSO

LUSO - MOSTRA ITINERANTE DEL NUOVO CINEMA PORTOGHESE

L'Associazione Palazzo del Cinema vi invita a tre serate dedicate ai film presentati alla Mostra itinerante del Nuovo Cinema Portoghese - LUSO.

GIOVEDÌ 11 NOVEMBRE 2021

MOSQUITO - UN FILM DI JOÃO NUNO PINTO

Interpreti: João Nunes Monteiro Sebastian Jehkul, Filipe Duarte, Josefina Massango, Miguel Moreira e con la partecipazione speciale di Ana Magaia e Camané
Sceneggiatura: Fernanda Polacow, Gonçalo Waddington
Montaggio: Gustavo Giani
Direttore della fotografia: Adolpho Veloso
Musica: Justin Melland

SINOSSI:
A 17 anni Zacarias interventista belligerante sognava le trinceefrancesi nelle quali i soldati di mostravano il loro coraggio durante gli aspri conflitti della Prima Guerra Mondiale. Con suo grande sconforto e invece spedito in Mozambico a proteggere l'allora colonia portoghese dalle mire espansionistiche tedesche. In Africa, abbandonato dal suo plotone, s'imbarca in una missione solitaria alla ricerca di una vana gloria ai confini dell'impero. Scoprirà un paese completamente diverso da quello che immaginava, un'odissea nel cuore della notte.

JOÃO NUNO PINTO:
João Nuno Pinto nasce in Mozambico nel 1969. I suoi anni sono divisi tra Lisbona e São Paulo dove si è costruito un'importante carriera nel mondo della pubblicità. È del 2010 il suo primo lungometraggio, América, una ironica riflessione sul Portogallo divenuto una meta d'immigrazione. Mosquito è il suo più recente film che lo ha impegnato per 7 anni.


GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE 2021

STELLA CADENTE: LA VITA E LA MUSICA DI ANTONIO VARIAÇÕES - UN FILM DI JOÃO MAIA

Interpreti: Sérgio Praia, Filipe Duarte, Victoria Guerra, Augusto Madeira, Afonso Lagarto, Diego Branco
Sceneggiatura: João Maia
Montaggio: Pedro Ribeiro
Direttore della fotografia: André Szankowski
Musica: Armando Teixeira

SINOSSI:
António Variações è stato un personaggio unico ed un eccentrico artista. Nato in un piccolo villaggio nel nord del Portogallo si trasferisce presto a Lisbona alla ricerca di una libertà sempre agognata. Li realizza il suo sogno di diventare cantautore nonostante non sapesse nulla di musica. Grazie al suo istintivo talento e nel modello di Amalia Rodrigues diventa in pochi anni una delle voci più originali e uniche del panorama nazionale. Il suo amore per la musica e la sua esuberante vitalità lo porteranno a combattere contro il pre giudizio di un paese da poco uscito da una lunga dittatura. Sfortunatamente la sua stella brilla pochi anni prima di spegnersi tragicamente, una carriera breve ma così lampante da aprire il cammino a varie generazioni di artisti che ancora oggi s'ispirano a lui.
Questo sentito omaggio alla prima icona gay portoghese è stato in patria uno dei più grandi successi cinematografici degli ultimi anni.

JOÃO MAIA:
Regista e Sceneggiatore. Nato in Portogallo vive ora a New York, città dove nel 1993 aveva ottenuto il suo diploma alla regia presso la New York Film Academy. Ha iniziato come assistente alla regia, ha diretto cortometraggi e produzioni televisive e da lungo tempo lavora nel mondo della pubblicità. Variações è il suo primo lungometraggio.


MARTEDÌ 23 NOVEMBRE 2021

LISTEN - UN FILM DI ANA ROCHA DE SOUSA

Interpreti: Lúcia Moniz, Sophia Myles, Ruben Garcia, Maisie Sly, James Felner, Kiran Sonia Sawar
Sceneggiatura: Paula Vaccaro, Aaron Brookner Ana Rocha
Montaggio: Tomás Baltazar
Direttore della fotografia: Hatti Beanland
Casa di produzione: Bando à Parte
Distribuzione italiana: Lucky Red

SINOSSI:
Una Londra periferica e poco scintillante quella raccontata nel film, in cui una famiglia portoghese si trova in difficoltà economiche talmente gravi da richiamare l'attenzione e suscitare la preoccupazione dei servizi sociali, fino a fargli portare via i tre figli. La giovane coppia di genitori inizierà una battaglia con tutte le forze per riottenere la custodia dei figli, in un crescendo di emozioni e rabbia. Vincitore nel 2020 di numerosi premi al Festival di Cinema di Venezia.

ANA ROCHA DE SOUSA:
Attrice, regista portoghese, Ana Rocha si è diplomata alla London Film School di Mike Leight. Oltre al cinema coltiva la passione per le arti plastiche e la pittura. I suoi documentari e cortometraggi sono stati presentati in diversi festival internazionali. Listen è il suo primo lungometraggio di finzione.


Tutte le proiezioni si svolgeranno al Kinemax di Gorizia.
Per info e orari: www.kinemax.it

HOME MOVIE DAY 2021

HOME MOVIE DAY 2021


Dal 16 ottobre al 16 novembre le Mediateche del Friuli-Venezia Giulia si trasformeranno in un polo di raccolta di filmati amatoriali in pellicola provenienti dal nostro territorio.

Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” – che diversi anni sta curando e incrementando il proprio Archivio audiovisivo dell'Isontino – ha scelto di organizzare, per venerdì 12 novembre, a partire dalle ore 16, la giornata di raccolta dei film girati da cineamatori locali. In particolare, tutti coloro che hanno in casa pellicole nei formati 9,5mm (Pathé-Baby), 8mm, Super 8, 16mm sono invitati a a consegnarle alla Mediateca che provvederà a digitalizzarli presso il Laboratorio “La Camera Ottica”. I film pervenuti in Mediateca in questi anni, ci hanno permesso di rivedere sia momenti di vita pubblica (cerimonie, manifestazioni ludiche, sportive o religiose, ecc.), sia istanti di vita privata, con riprese che aiutano a comprendere, con immediata evidenza, la vita delle famiglie nel corso di alcuni decenni del Novecento.

Se possiedi qualche pellicola o sei interessato alla raccolta scrivi a info@mediateca.go.it.

Per informazioni: www.memorieanimatefvg.it


OMAGGIO A UNA VISIONE AL PALAZZO DEL CINEMA

OMAGGIO A UNA VISIONE
AL PALAZZO DEL CINEMA

Con le proiezioni presso il Palazzo del Cinema a Gorizia parte la prima tappa italiana del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, proposto dal Kinoatelje dal 18 al 24 ottobre in collaborazione con una fitta rete di partner, le più importanti istituzioni cinematografiche del territorio.
L’ospite e protagonista della 22° edizione del festival è il direttore della fotografia Peter Zeitlinger, che il 20 ottobre, sempre nel Palazzo del Cinema, condurrà la masterclass e riceverà il Premio Darko Bratina 2021.

PALAZZO DEL CINEMA
MARTEDÌ 19/10/2021

Alle 18.00
TUTTO IL MONDO È PAESE
Silvia Zeitlinger Vas, 2018, 18’

Questo proverbio sta a indicare il fatto che ogni popolo e ogni nazione hanno dei difetti che fanno semplicemente parte della natura umana, motivo per cui è inutile lamentarsi sempre del paese in cui abitiamo... In Tutto il mondo è paese, un misantropo nazionalista supera i propri pregiudizi quando scopre l’amore.

AT NIGHTFALL
Verfolgt – Der kleine Zeuge
Andreas Senn, 2012, 90’

Tao, un bambino cinese di otto anni, arriva a Vienna, dove assiste all’omicidio dei suoi parenti nel loro ristorante cinese. I due assassini lo vedono, ma Tao gli sfugge e segue la cieca Ester fino al suo appartamento per nascondersi. Le indagini sono condotte dagli agenti Decker e Kriesch. Ma questo mette il bambino ulteriormente in un pericolo, poiché sono proprio loro gli assassini. Hanno ucciso i suoi parenti per ordine della mafia russa, e ora devono uccidere anche il piccolo testimone.


Alle 20.00
MY SON, MY SON, WHAT HAVE YE DONE?
Werner Herzog, 2009, 91’

La prima collaborazione dei cineasti leggendari David Lynch e Werner Herzog prende spunto dalla misteriosa storia vera di un giovane attore di teatro che è così ossessionato dalla tragedia greca che sta preparando da arrivare a uccidere sua madre con una spada. La polizia arriva sul luogo del delitto e presto scopre che l’assassino, il figlio della vittima, si è rifugiato in casa con due ostaggi. Attraverso conversazioni con la fidanzata dell’assassino e il suo regista, la polizia costruisce l’immagine di un uomo che sta perdendo il contatto con la realtà.

Trailer italiano:


PALAZZO DEL CINEMA
MERCOLEDÌ 20/10/2021

Alle 10.00
MASTERCLASS
La masterclass sarà tenuta dal vincitore del Premio Darko Bratina di quest’anno, il direttore della fotografia Peter Zeitlinger.

“Sia nei documentari che nei film, vedo il mondo così com’è e i meccanismi dietro di esso, ma devo condensare la realtà in immagini, in scene.”

Mercoledì 20 ottobre Peter Zeitlinger presenterà una masterclass presso il Palazzo del Cinema di Gorizia. Parlerà della sua carriera di direttore della fotografia, intrecciando argomenti legati alla paternità artistica, alla collaborazione e alla sperimentazione. Prendendo spunto dai suoi studi in filosofia e dai suoi rari primi film d’animazione, il nostro ospite d’onore rifletterà sulle sue opere nel campo dei film documentaristici e non. Il suo approccio cambia a seconda del genere? Come lavora? Come si adatta alle diverse visioni e come apporta le proprie idee nel processo di realizzazione di un film? Oltre a diversi spezzoni delle sue opere, saranno proiettati nella loro interezza anche Losses to be Expected di Ulrich Seidl e The Cave of Forgotten Dreams di Werner Herzog.

Iscrizione obbligatoria a >>questo<< indirizzo.


Alle 12.00
LOSSES TO BE EXPECTED
Mit Verlust ist zu rechnen
Urlich Seidl, 1993, 118’

Inverno 1992. Il vedovo Sepp Paur vive in un villaggio austriaco al confine con la Cechia. I pasti che la sua defunta moglie gli ha lasciato nel congelatore si stanno lentamente esaurendo. È tempo che Sepp trovi una nuova moglie. La ricerca inizia oltre confine, dove vive la vedova Paula. Due persone, due paesi vicini e in mezzo un confine. Ma il film non parla solo di questo. È anche una storia sulla perdita dei confini, sulla perdita della patria, della giovinezza e dell’amore. Considerato da molti uno dei film più teneri di Ulrich Seidl, il film è stato ispirato da un viaggio di ricerca che Seidl ha fatto con un amico, il cameraman e regista Michael Glawogger, per un progetto di lunga data sul ladro Johann Georg Grasel, che all’inizio del XIX secolo seminava paura nella regione del Waldviertel e in quella che oggi è la Repubblica Ceca.

Trailer:


Alle 20.00
Serata d’onore, conferimento del Premio Darko Bratina 2021
CAVE OF FORGOTTEN DREAMS
Werner Herzog, 2010, 89’, 3D

In questo documentario, il regista Herzog e la sua piccola troupe cinematografica hanno la rara opportunità di girare nella grotta Chauvet nel sud della Francia, le cui pareti sono ricoperte dai disegni più antichi al mondo. Per fare in modo che queste opere si mantengano, la grotta è aperta al pubblico solo due settimane l’anno. Accompagnato dalle riprese di Zeitlinger e dalle spiegazioni degli scienziati che studiano questi disegni di 30.000 anni, l’autore si interroga su come quest’arte rappresenti i primi sogni dell’umanità.

Trailer italiano:


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