HANIF KUREISHI A GORIZIA

IL 40° PREMIO AMIDEI PRESENTA L'INCONTRO CON HANIF KUREISHI

24 settembre 2021, ore 18.30
Palazzo del Cinema - Hiša Filma
Piazza della Vittoria - Gorizia
moderano Alessandro Mezzena Lona, Simone Dotto

La 40° edizione del Premio "Sergio Amidei" prosegue il 24 settembre con un’ospite d’eccezione, lo sceneggiatore, drammaturgo, scrittore e saggista Hanif Kureishi.
Inserito dal Times tra i 50 più grandi scrittori inglesi dal 1945, Kureishi incontrerà il pubblico alle 18.30 al Palazzo del Cinema / Hisa Filma - Kinemax Gorizia, seguirà la proiezione di “The Mother”.
L’evento è organizzato in collaborazione con “Le Giornate della Luce” di Spilimbergo.

Dopo un’edizione che ha riportato la manifestazione goriziana in presenza con straordinari protagonisti del mondo del cinema come Piera Detassis insignita del Premio alla Cultura cinematografica 2021, Antonio Pisu che con “Est - Dittatura Last Minute” ha vinto il 40° Premio internazionale alla migliore sceneggiatura “Sergio Amidei” e Paolo Mereghetti che ha moderato la presentazione del libro “Il cervello di Carné. Letterario 1939-1943” a cura di Simone Dotto e Andrea Mariani (La nave di Teseo, 2021), il 40 Premio Amidei ritorna protagonista con un appuntamento che rimette la scrittura al centro del dibattito: l’incontro pubblico con lo sceneggiatore, drammaturgo, saggista e romanziere Hanif Kureishi.

Anticipato a luglio e organizzato in collaborazione con “Le Giornate della Luce” di Spilimbergo, il pomeriggio con Kureishi si aprirà alla 17.30 con la visita in Transalpina, luogo simbolo di Nova Gorica e Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025 per poi proseguire alle 18.30 al Palazzo del Cinema / Hisa Filma -Kinemax di Gorizia con l’incontro pubblico moderato da Alessandro Mezzena Lona [ arcanestorie.it ] e Simone Dotto. Un incontro a più voci per ripercorrere attraverso la lente della scrittura e del cinema il lavoro di uno dei maggiori scrittori britannici contemporanei.

Nato a Londra nel 1954 da madre inglese e padre pakistano, Hanif Kureishi vanta — come scrive Emanuele Di Nicola nel catalogo Amidei 2021 — “circa trenta opere, più una vasta mole di racconti e saggi: dai testi teatrali alle sceneggiature, a partire dalla prima pièce, “Soaking The Heath” del 1976, fino all’ultima “The Spank" (La sculacciata), rappresentata per la prima volta al Teatro Carignano di Torino nel maggio 2021, alla riapertura post-Covid. In mezzo una carriera inarrestabile, composita ma riconoscibile: Kureishi nasce sul palco del teatro e semina nel Regno Unito una nuova letteratura post-coloniale. La sorgente della sua scrittura sta infatti nella rielaborazione della propria essenza anglo-pakistana, dell’essere meticcio e dell’affacciarsi nella società inglese da “mezzosangue”: ne è simbolo il primo e più noto romanzo, “Il Budda delle periferie” (1990), che divenne una miniserie per la BBC diretta da Roger Michell con colonna sonora di David Bowie. [… ] Il rapporto di Kureishi col cinema è sempre stato di scambio reciproco: ha portato la sua prosa e ha avuto in cambio, talvolta, grandi regie. Stephen Frears e Roger Michell sono i suoi registi d’elezione. Il film decisivo è “My Beautiful Laundrette” di Frears (1985), uno degli ultimi passi della British Reinassance, che Kureishi sceneggia [… ] I dialoghi dell’autore sono incalzanti, esatti, un fuoco di fila che spacca il capello sociale, sia degli inglesi che dei pakistani. Ed ecco emergere subito l’altro volto della scrittura di Kureishi: una penna dura, anche cinica, cattiva, che non risparmia nulla e sbriciola lo stereotipo (i migranti non sono poveri né arrabbiati), che guarda in faccia l’amara realtà attraverso il filtro della letteratura.”

I titoli dell’intensa produzione di Hanif Kureishi continuano con una carrellata di successi, da “Intimacy” di Patrice Chéreau, Orso d’oro alla Berlinale 2001 su soggetto di Kureishi alle sceneggiature scritte nuovamente per Roger Michell: “The Mother” del 2003 e “Le Week-End” (2013) in cui le profondità dei rapporti umani vengono a galla “intrecciati alla durezza dell’esistere che l’autore insegue con una scrittura bella e terribile” scrive ancora Emanuele Di Nicola nel catalogo del 40 Premio “Segio Amidei”.

Sarà proprio la proiezione di “The Mother” alle 20.30 al Palazzo del Cinema / Hisa Filma -Kinemax di Gorizia a concludere la giornata.

Con Hanif Kureishi, il 40 Premio Amidei inaugura la serie di appuntamenti autunnali che proseguirà ad ottobre con Pupi Avati insignito del Premio Opera d’Autore “Sergio Amidei” 2021.

Il Premio “Sergio Amidei” è ideato e organizzato dall’Associazione culturale “Sergio Amidei” con il Dams – Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo, Corso interateneo Università degli Studi di Udine e Trieste e dall’Associazione Palazzo del Cinema-Hiša Filma.


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MEDIATECAMBIENTE

È stata pubblicata online la nuova versione di www.mediatecambiente.it, uno spazio web che raccoglie progetti, sperimentazioni e novità che riguardano l’educazione ambientale attraverso l’audiovisivo.

Mediatecambiente è un progetto nato nel 2007 grazie alla collaborazione tra l’ARPA FVG – Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale (LaREA) e il Sistema Regionale delle Mediateche del Friuli Venezia Giulia (di cui fanno parte la mediateca Pordenone di Cinemazero, la mediateca Mario Quargnolo di Udine, la mediateca di Gorizia Ugo Casiraghi e la mediateca di Trieste La Cappella Underground).

Il progetto si sviluppa grazie a un incrocio di competenze: da un lato l’ARPA FVG, sul piano scientifico ed educativo, dall’altro le mediateche su quello della comunicazione e cultura dell’audiovisivo.

Nel sito sono descritti e raccolti tutti i progetti svolti negli ultimi anni e i progetti in corso; inoltre sono disponibili più di 60 video, tra spot realizzati con le scuole, minidoc, tutorial e documentari.

Una delle sezioni più ricche del sito è quella dedicata agli spot realizzati con le scuole secondarie di secondo grado e con le università. In particolare, durante i laboratori audiovisivi della durata di circa 20 ore, gli studenti scelgono uno o più aspetti chiave legati al tema ambientale trattato, per sviluppare un’idea e trasformarla in uno spot video, legando così conoscenze tecniche del montaggio audiovisivo (curate da un esperto delle mediateche) all’approfondimento della tematica ambientale con un esperto dell’ARPA FVG.

Un altro format audiovisivo sul quale ha puntato il progetto Mediatecambiente è quello dei documentari quali veicolo culturale per sviluppare sul territorio riflessioni e progettualità volte alla sostenibilità. A tal proposito, dopo il successo di Un paese di primule e caserme del 2014, dedicato al recupero delle caserme abbandonate in Friuli Venezia Giulia, sono stati prodotti tre documentari sugli aspetti socio culturali legati ai fenomeni meteo e il documentario Binari, sull’abbandono e recupero delle linee ferroviarie per promuovere progettualità legate al turismo lento e alla mobilità sostenibile. Binari è stato ufficialmente selezionato tra i migliori documentari italiani nell’edizione 2018 del Festival Cinemambiente di Torino.

Nel sito è visualizzabile anche un catalogo tematico per ricercare audiovisivi e progetti su tematiche inerenti l'ambiente e la sostenibilità. Sempre dal sito è possibile verificare quali film sono disponibili nelle diverse mediateche della regione.

Dal 2007, grazie alla collaborazione tra ARPA FVG e il Sistema Regionale delle Mediateche del Friuli Venezia Giulia, sono state organizzate più di 250 manifestazioni tra proiezioni cinematografiche e altri eventi per le scuole e il pubblico in regione. In particolare, ogni anno Mediatecambiente trova spazio in due festival regionali: Le voci dell’inchiesta organizzato da Cinemazero di Pordenone con una selezione specifica di documentari dedicati alle tematiche ambientali e il Trieste Science+Fiction Festival organizzato da La Cappella Underground con la sezione Future Environment sulla fantascienza e ambiente.

Mediatecambiente si rivolge ad appassionati di cinema e di ambiente, può essere utile agli studenti per approfondire tematiche ambientali in modo informale, agli educatori per progettare dei percorsi di educazione ambientale attraverso l’audiovisivo e ai videomaker per promuovere i loro progetti.

Nel contesto dell’educazione ambientale i mass media ricoprono un ruolo fondamentale. Per questo motivo dal 2018, è esistente un accordo con la RAI FVG per la messa in onda sistematica dei materiali video prodotti da Mediatecambiente.

La nostra costruzione della realtà è basata, in larga misura, sulle immagini della realtà stessa che oggi sono veicolate in gran quantità dal sistema mediatico. Anche per ciò che riguarda le tematiche dello sviluppo sostenibile, la loro rappresentazione mediatica è oggi, e continuerà ad essere nel futuro, fondamentale per indirizzare la consapevolezza e considerazione dei cittadini, e per il modo in cui le persone si relazionano a queste materie. In questa direzione, Mediatecambiente è un progetto mirato a valorizzare il ruolo degli strumenti audiovisivi per l'educazione, la divulgazione e la disseminazione delle tematiche legate all'ambiente e alla sostenibilità.