LIBRO: A ROMA CON ALBERTO SORDI

Titolo del libro: A Roma con Alberto Sordi. Da Trastevere a Kansas City
Autore: Nicola MANUPPELLI
Editore: Perrone
Collana: Passaggi di dogana, nr. 16
Data di pubblicazione: 2020
ISBN: 978-88-60-04531-7

A ROMA CON ALBERTO SORDI. DA TRASTEVERE A KANSAS CITY:
Una guida di Roma attraverso Alberto Sordi, i suoi personaggi, la sua vita e le sue pellicole; e allo stesso tempo un racconto di Sordi attraverso Roma e i suoi quartieri. Perché Sordi e Roma si identificano, si compenetrano, e non c'è posto di Roma dove non ci sia qualcosa di Sordi. Dall'infanzia e i difficili esordi alla radio e il successo col cinema, da Trastevere alla Galleria Colonna, da San Lorenzo al Colosseo, dal Ghetto a Cinecittà, fino al Campidoglio e alla famosa Villa Sordi, una serie di aneddoti, storie, leggende sull'attore più famoso di Roma. In questa raccolta di "racconti romani" che hanno al centro Alberto Sordi, a sfilare sono i luoghi di Roma e "spalle" come Fellini, De Sica, Monicelli, Oliver Hardy, Sonego, Monica Vitti, Fabrizi che hanno animato la città eterna. Ma anche le persone del popolo che di quella città amata da Sordi sono il sangue e l'anima. Così, da luogo a luogo, con gli occhi di Sordi, Roma diventa il grande romanzo picaresco italiano.

Nicola Manuppelli è nato a Vizzolo Predabissi nel 1977. Scrive, traduce, cura, scopre e “importa” autori americani e irlandesi. Ha pubblicato i romanzi Bowling (2014, Barney Edizioni), Merenda da Hadelman (2016, Aliberti), Roma (2018, Miraggi), la biografia della scrittrice Alice Munro, La fessura (2014, Barbera) e la raccolta di poesie Quello che dice una cameriera (2017, Miraggi).
Nel 2019 gli amici della Libreria Ub!k di Gorizia hanno presentato Roma in Mediateca.GO "Ugo Casiraghi". A luglio dello stesso anno Nicola e il suo Roma sono stati protagonisti di un dibattito assieme a Daniela Masciale e Raffaele Rago (autori del documentario “Segretarie”) all'interno del Premio "Sergio Amidei".

Alberto Sordi (Roma, 15 giugno 1920 – Roma, 24 febbraio 2003) è stato uno fra i più importanti attori del cinema italiano. Con circa 200 film è considerato uno dei più grandi interpreti della commedia all'italiana con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi, un quartetto al quale è generalmente accostato anche Marcello Mastroianni. Inoltre, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, fu tra i massimi esponenti della romanità cinematografica.
questo libro verrà presentato durante il 39esimo Premio "Sergio Amidei"

LIBRO: FORTE RESPIRO RAPIDO

Titolo del libro: Forte respiro rapido. La mia vita con Dino Risi
Autore: Marco RISI
Editore: Mondadori
Collana: Strade Blu
Data di Pubblicazione: 2020
ISBN: 978-88-04-72184-0

FORTE RESPIRO RAPIDO. LA MIA VITA CON DINO RISI:
Un figlio, un padre, un redde rationem. Il figlio torna sui suoi passi, lungo il percorso in cui è diventato figlio, lungo le svolte che l'hanno liberato dal padre, e infine al sentiero solitario in cui è tornato al padre. Non siamo di fronte a un padre qualunque, e neanche a un figlio qualunque. Dino Risi è il regista che ha arricchito di storie, di emozioni, di immagini la cosiddetta "commedia all'italiana". Marco Risi è il giovane che ha sfidato il padre sul suo stesso terreno e si è aperto una strada sua. Si può essere figlio e sentire il padre anche come un maestro? Va da sé che il racconto finisce per accendere le luci in sala. Torna il cinema. Torna il grande cinema. Le relazioni, le battute fulminanti, becere e folgoranti, le amicizie, le conversazioni, Mastroianni, Fellini, e le donne, tante donne, leggendarie, un eros ossessivo che si snoda per tutta la ricognizione narrativa come una luce, come una magia, anche minacciosa. Dolente doppio del padre, si muove fra queste pagine un Vittorio Gassman inedito, sofferente e piegato su di sé. Ne esce una storia che sta fra l'epica (del cinema) e la commedia: si coglie presto come la vitalità del cinema fra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta dipendesse da un clima di intesa, di coesione, magari anche di conflitto, ma tutti - tutti - erano sullo stesso palcoscenico. E in mezzo a questo sciamare di personaggi, di episodi memorabili, in mezzo a un'Italia che non c'è più, ecco lo spirito guida: il rapporto padre-figlio, e il venir meno dei padri, il morire, l'assenza. Qui c'è un padre che talora lascia la frase incisa nell'aria ("Non farlo, quel film"). E con la frase si incide un personaggio indimenticabile, severo e infedele, disincantato ed elegante, Un principe mordace. E nel rifluire di vicende, complici il caos della memoria e una straordinaria pulizia di effetti, emerge la semplice verità dell'essere vivi, o dell'essere stati.

Marco Risi nasce il 4 giugno 1951. Esordisce nel cinema nel 1982 con Vado a vivere da solo seguito da altre due commedie sempre con Jerry Calà. Con Soldati – 365 all’alba (1987) vira verso un cinema d’impegno civile che continua con Mery per sempre (1989) e Ragazzi fuori (1990), Il muro di gomma (1991) e Il branco (1994). Del 1998 è il grottesco L’ultimo capodanno tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti. Negli anni Duemila realizza, fra gli altri, Tre mogli, Maradona – La mano de Dios e Fortapàsc, sulle drammatiche vicende che hanno visto protagonista il giovane giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra.

Dino Risi (Milano, 23 dicembre 1917 – Roma, 7 giugno 2008) è stato un regista e sceneggiatore italiano, considerato uno dei massimi esponenti della commedia all'italiana, insieme a Mario Monicelli e Luigi Comencini.