LA DIVINA COMMEDIA PIÙ PICCOLA AL MONDO

Nel 2023, grazie all’importante donazione da parte di Roberta Scandolara, moglie del famoso critico cinematografico goriziano Sandro Scandolara, la Mediateca di Gorizia è venuta in possesso di una rarità: la Divina Commedia più piccola al mondo.

Un unico foglio di dimensioni 70 x 50 cm circa, dove è stato riprodotto tutto il testo della Divina Commedia ripartito in tre rettangoli, contenenti le tre cantiche del poema e contornato da una cornice architettonica. Sotto al titolo è presente la dicitura: “Trascritto micro-calligrafico, a mano libera senza uso di lente, composto di 14.233 versi, circa 96.000 parole e 400.000 lettere.”

L’autore di questa particolare trascrizione fu Francesco Cossovel, tipografo goriziano segnato da una terribile tragedia: la perdita del giovane figlio, morto per il cedimento del pavimento della soffitta in cui stava giocando. Lo shock fu talmente grande da causargli una permanente dilatazione dei nervi ottici; da allora l’uomo fu in grado di vedere chiaramente a occhio nudo anche i dettagli di ridottissime dimensioni, senza alcun bisogno di lenti o occhiali.

Il tipografo trasformò questa caratteristica in un elemento positivo e si mise a ricopiare con una penna speciale tutta la Divina Commedia in un unico foglio di pergamena.

Data la particolarità e l’importanza di questo documento, la Mediateca di Gorizia ha finanziato il restauro della stessa, grazie al fondamentale lavoro degli esperti del Centro Studi e Restauro di Gorizia.

La stampa, realizzata su carta economica e opaca, risultava imbrunita a causa dei processi di foto-ossidazione derivati dall’esposizione alla luce e dalla natura dell’impasto della carta. Si notavano inoltre macchie di varia natura, lacune e strappi lungo i margini, alcuni dei quali precedentemente riparati con nastro adesivo.

Gli esperti hanno effettuato un rilievo fotografico completo dello stato di conservazione (prima, durante e dopo l’intervento) ed hanno proceduto con l’eliminazione dei depositi superficiali (polvere e incrostazioni) mediante pennellessa e strumenti di precisione (bisturi e punte metalliche).

Sono stati rimossi gli adesivi ed è stata fatta una pulizia chimica per l’attenuazione delle macchie residue.

Dati i bordi rovinati, è stato necessario rinforzarli applicando un velo di carta giapponese e una colla specifica.

È stato inoltre realizzato un passe-partout in cartone acid-free con la finestra interna rifinita con un taglio a 45° al fine di proteggere l’opera.

La Divina Commedia rimarrà esposta presso i locali della Mediateca di Gorizia per tutto il 45° Premio Internazionale alla Miglior Sceneggiatura “Sergio Amidei”, dal 16 al 21 luglio 2026.


MOSTRA FOTOGRAFICA IN MEDIATECA

Mostra fotografica in mediateca

Le fotografie esposte sono il risultato di due progetti di potenziamento svolti con la classe 3^ Servizi Culturali e dello Spettacolo dell’ ISIS “Galilei-Cossar” di Gorizia, durante l’anno scolastico 2025-26.

Nell’ambito del progetto sconfinaMenti, proposto dal Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo – CVCS Gorizia, le studentesse e gli studenti hanno lavorato sul tema del benessere in classe con la guida di Maria Lipone, riflettendo sul proprio modo di essere parte di un gruppo e sulle relazioni tra compagni e compagne.

Su questo tema si è inserito il corso Io e un altro, proposto della Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” e ideato ed erogato da Ruben Vuaran, durante il quale la classe ha, dapprima, approfondito le modalità di auto rappresentazione e di rappresentazione dell’altro in fotografia; in seguito si sono formate otto coppie e a ciascuna è stata consegnata una macchina fotografica con un rullino caricato. Lavorando in autonomia al di fuori dell’orario scolastico, i componenti di ogni coppia hanno dovuto progettare e realizzare, aiutandosi reciprocamente, alcuni scatti auto rappresentandosi (come mi vedo?) e rappresentando il compagno o la compagna (come mi vedi?).

I rullini esposti sono stati poi sviluppati in classe insieme a Ruben Vuaran. In seguito sono stati realizzati i provini digitali grazie ai quali le otto coppie hanno scelto quattro scatti per ogni rullo. Le immagini selezionate sono state stampate presso stamperia westerberg di Ruben Vuaran a Trieste e, infine, allestite in mostra dalla classe.

La mostra sarà visibile in mediateca, in orario di apertura, fino al 5 giugno 2026.


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