NEL BLU DIPINTO DI BLU
NEL BLU DIPINTO DI BLU
Presso la scuola primaria Fumagalli di Gorizia si è svolto un laboratorio dedicato alla scoperta della cianotipia, un’antica tecnica fotografica che utilizza sali di ferro per creare suggestive immagini blu su carta o tessuti.
Durante l’attività, i bambini hanno avuto l’occasione di sperimentare in prima persona questo affascinante procedimento, realizzando stampe artistiche uniche attraverso l’utilizzo esclusivo di materiali ecologici e completamente innocui.
I lavori realizzati dagli alunni saranno esposti presso la mediateca dal 9 al 19 dicembre 2025, per condividere con famiglie e comunità il risultato di questa esperienza educativa e creativa “dipinta di blu”.



© 2025 Fondazione Palazzo del Cinema – Hiša filma / Foto di Gabriele Dima
Cinema amatoriale e di famiglia
Cinema amatoriale e di famiglia: il progetto dell’archivio territoriale
Sin dalla sua nascita il Palazzo del Cinema ha individuato come uno dei suoi compiti primari l'acquisizione, la conservazione, il restauro e la digitalizzazione dei patrimoni audiovisivi di interesse locale con la volontà di costituire un archivio audiovisivo storico della città e del territorio circostante.
L’attenzione che la Mediateca dedica da anni alla raccolta del cinema amatoriale e di famiglia ha fatto sì che la struttura disponga ad oggi di una straordinaria documentazione audiovisiva digitalizzata che permette di conoscere, attraverso immagini inedite, la storia del territorio isontino e alcune esperienze storiche e culturali di straordinaria rilevanza.
La scommessa principale della Mediateca è quella di costituire un archivio unico del territorio isontino transfrontaliero, con la volontà di restituire alla comunità e al territorio stesso un patrimonio storico che le appartiene di diritto, costituendo così un punto di riferimento non solo per la cultura audiovisiva ma per l’intera storia locale. A tal proposito il Palazzo del Cinema ha scelto di rendere una parte consistente del proprio patrimonio accessibile al pubblico. I fondi cineamatoriali digitalizzati presso i laboratori di restauro vengono periodicamente resi liberamente consultabili on-line sul canale Youtube della fondazione.
Per la donazione di materiale storico, informazioni sui fondi archivistici o richieste potete scrivere a: archivio@mediateca.go.it
I TESORI DI MEDIATECA.GO: IL FONDO GIANFRANCO GRION
Conferenza stampa
Mediateca.GO “Ugo Casiraghi”
giovedì 20 novembre ore 17.30
via Giorgio Bombi, 7 - Gorizia
(Palazzo del Cinema)
I TESORI DI MEDIATECA.GO “UGO CASIRAGHI”
TERZA PUNTATA
Gianfranco Grion - Documentare per non dimenticare
La vita di Giovanni Francesco Grion (1933-2017), conosciuto da tutti come Gianfranco, è stata laboriosa, intensa e fortemente intrecciata a quella della comunità di Capriva del Friuli, dove è nato, cresciuto, vissuto e che ha amato per tutta la vita.
Perito metalmeccanico alla Fincantieri di Monfalcone, ha sempre avuto una personale attitudine alla progettazione e realizzazione di qualsiasi cosa utilizzando ogni tipo di materiale. Gianfranco era un uomo pratico dalla manualità geniale, qualità condivisa con il figlio Stefano, ma anche un uomo creativo dall’estro artistico, talento trasmesso alla figlia Lorella. Scriveva poesie e filastrocche in lingua friulana. Traduceva fiabe per bambini come il Gjat cui stivaj pubblicato nel 2017. Amava le musiche, le canzoni e le danze friulane. Contribuì a fondare il coro caprivese Cjantôrs tal nom di Maria e per molti anni fu prima Direttore Artistico e poi Presidente (1988-2010) del Gruppo Folkloristico Caprivese, sodalizio fondato dal padre Michele nel 1929 e che da questi prese il nome nel 1999.
Sull’onda degli insegnamenti del padre stesso, che ha sempre operato per “ricordare ed onorare in maniera [...] degna tutti coloro che di Capriva e del suo patrimonio etico-culturale sono stati gli artefici”, Gianfranco trovò il suo modo per fare altrettanto. Così, sin dagli anni Cinquanta, munito di macchina da presa, iniziò a documentare le trasferte e gli spettacoli del Gruppo Folkloristico Caprivese. Ovunque il Gruppo andasse per esibirsi con le sue musiche, canzoni, danze friulane e non solo, dall’Algeria alla Svizzera, dalla Francia agli Stati Uniti, dall’Olanda alla Grecia, dal Portogallo alla Romania, Gianfranco filmava sempre. Filmava, perché per lui documentare luoghi, spettacoli o semplici momenti goliardici significava non dimenticare mai, niente e nessuno. Significava lasciare traccia di un percorso condiviso con un gruppo che egli considerava famiglia allargata. Ma significava specialmente restituire una testimonianza di cultura friulana per chi sarebbe venuto dopo di lui.
Il patrimonio audiovisivo, che Gianfranco Grion lascia, racchiude decine di pellicole e nastri magnetici girati, anche assieme alla moglie Annamaria Marini (1935-2022), tra il 1954 ed il 2009. Il lascito non è solo un prezioso archivio di immagini del Gruppo Folkloristico Caprivese, ma anche una variegata raccolta di frammenti di storia del folklore locale, di Capriva del Friuli e della sua stessa famiglia. Preservare e valorizzare questo Fondo oggi significa continuare l’opera e la missione di Gianfranco, come pure di suo padre. Significa mostrare la grandezza della Microstoria di un uomo, di una comunità e del Gruppo Folkloristico, che egli ha quasi visto nascere, ha contribuito a far crescere e di cui è sempre stato orgoglioso, per far sì che essa diventi tassello indispensabile del panorama della Storia.
La consistenza del fondo:
- 72 filmati (8mm, Super8, VHS, VHS-C, U-matic e DVD) per ca. 4500 minuti
- 4 registrazioni (CD) per ca. 200 minuti
Durante la conferenza stampa saranno presenti i figli di Gianfranco Grion, Lorella e Stefano. All’incontro si parlerà del Gruppo Folkloristico Caprivese “Michele Grion” di Capriva del Friuli, di folklore locale, musiche e danze friulane e sarà proiettata una breve selezione di clip tratte dal Fondo stesso.





